ORSINI 7,5 Ha ormai rotto il ghiaccio in Serie C e chi temeva del salto di categoria considerando la giovane età (2006) si è già ricreduto. Decisivo in molte occasioni, aveva evitato anche la rete di Zallu prima del tap in vincente di Tommasini. Bravo.
ZINI 6 Impreciso in molte occasioni, merita comunque la sufficienza perché sulla fascia le sue doti atletiche creano comunque qualche grattacapo agli umbri, anche se con un pizzico di accortezza in più poteva essere devastante. Come quando sfiora la rete dell’1-2 nella ripresa.
TOSI 6 Soffre un po’ nel primo tempo la posizione defilata di Zallu che si trova largo nel 3-5-2 di Di Carlo e ha così margine per le sue incursioni. Ma tiene botta e la sua prova è un altro passo verso la maturazione.
PEZZOLA 6 Gara intensa con Tommasini che qualche volta ruba il tempo ai due centrali i quali tuttavia limitano i danni soprattutto nel momento più difficile in avvio di ripresa.
DALMAZZI 6 Stesso discorso fatto per il compagno di reparto, anche se a Gubbio più che per le vie centrali si è un po’ sofferto sugli esterni a causa dello schema tattico avversario che favoriva le accelerazioni dei centrocampisti di fascia.
ALFIERI 6,5 Di gran lunga il migliore sul rettangolo di gioco, non viene limitato neanche da una ammonizione per proteste dopo la convalida del gol di Tommasini (e se ne parlerà: a che serve il Fvs se viene convalidato fino al 100% delle decisioni prese, così è accaduto nelle due partite della Samb? Solo a perdere tempo, per ora). Dirige la squadra, detta i tempi e rispetto alle prime partite in rossoblù mostra anche un animo battagliero da interditore.
TOURE’ 7 Primo gol in gare ufficiali con la Samb, per un punto pesantissimo. Ma a parte la marcatura, i suoi novanta minuti sono una conferma che può dire la sua in questa categoria nonostante la poca esperienza e la giovane età (non ha compiuto 20 anni). E sicuramente come altri giocatori ha margini di miglioramento.
SCAFETTA 5,5 Viene provato a destra, non riesce a capitalizzare subito una bella opportunità, poi ha una disattenzione da troppa fretta e non rinvia al meglio dando l’opportunità al Gubbio di riavviare l’azione che condurrà all’1-0. Viene anche spostato nel ruolo di sotto punta, ma poi sostituito nell’intervallo. Fino ad ora lo avevamo visto bene sulla corsia destra, a Gubbio così così, da capire se è una questione di ruolo o una giornata sotto tono.
KONATE 6 Palladini lo prova a fianco di Eusepi disegnando un 4-2-3-1 che diventa a tratti un vero 4-4-2. Ma poi è costretto a riposizionarlo a destra. Ha buoni spunti, si intende con Zini ma gli è mancato quel poco per far veramente male.
MARRANZINO 6 Molto meglio da esterno sinistro che da trequartista, alterna accelerazioni interessanti a pause. A inizio ripresa è bravo a smarcarsi al limite con una bella finta ma poi spreca malamente con un tiraccio che finisce in curva. Tira il fiato nel momento di maggior spinta dei padroni di casa, sostituito.
EUSEPI 6 Gli viene parata una conclusione che sembrava già gol, allora diventa uomo assist e prima avvia l’azione e poi serve a Touré la palla del pareggio. Punto di riferimento per l’attacco, gli è mancato in queste due giornate un compagno di reparto che sa approfittarne, insomma il Nouhan Touré o Sbaffo della situazione. Vedremo da domenica prossima.
PAOLINI 6,5 Dà ordine alla manovra, prima come mezzala sinistra poi terzino. Pulito e concreto, ha dimostrato di esserci e di non essere secondo come potenzialità agli altri.
NAPOLITANO 6 Inizia esterno d’attacco poi scala e diventa mezzala nel 4-3-3 della ripresa. Il suo ingresso segna la fine della spinta eugubina e anzi l’inizio di diversi tentativi offensivi della Samb, purtroppo non ben sfruttati in termini di occasioni creati. Ma è d’obbligo una valutazione sia sull’assetto di gioco che sugli interpreti.
BATTISTA 6 Riscatta la prova opaca contro il Bra, dove potrebbe aver sofferto l’emozione dell’esordio in Serie C con la paura di strafare. Guadagna punizioni, tiene palla, mette un paio di palloni invitanti in area, si trova bene con Paolini (e Napolitano).
BONGELLI s.v.
SBAFFO s.v. Per lui pochi minuti ma chi ne invoca di più dovrebbe valutare che sull’1-1 e con il 4-3-3 l’unico cambio era per Eusepi e non è semplice privarsi del capitano in una gara così equilibrata. Eppure nel finale l’arbitro Vingo di Pisa commette forse un grave errore (da capire anche il fallo di mano del primo tempo perché non sia stato rilevato): Sbaffo viene platealmente atterrato con una spinta da dietro, cade su un avversario che cade a sua volta. L’arbitro assegna punizione per il Gubbio ma alla Fvs conferma la sua decisione, come a dire: di due spinte ne vedo solo una e non cambio idea. Sicuramente dalla settimana prossima terminerà il periodo di rodaggio di Sbaffo, il ritorno di Nouhan Touré darà più senso al 4-2-3-1 altrimenti zoppo, e Palladini potrà forse iniziare il suo vero e proprio campionato limitando gli esperimenti all’indispensabile. Per il Re Leone un mese di settembre fondamentale.
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