Assunzioni in Ast, ma la Cisl avverte: «Negli ospedali restano gravi criticità»

ASCOLI - Il sindacato chiede un confronto immediato: «Turni insostenibili, carenze di organico e lavoratori lasciati soli»
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L’annuncio di nuove assunzioni negli ospedali piceni da parte del direttore generale dell’Ast, Antonello Maraldo, pur accogliendo il favore delle organizzazioni sindacali, riapre questioni mai del tutto risolte. Dopo le prese di posizione dell’Usb, anche la Cisl Funzione Pubblica, rappresentata in sede Rsu, interviene evidenziando una situazione ancora fortemente critica negli ospedali di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.

«Registriamo con forte preoccupazione gravi problemi organizzativi che stanno compromettendo il regolare funzionamento dei servizi e le condizioni di lavoro del personale», dichiarano i rappresentanti sindacali. «Le nuove assunzioni sono certamente un segnale positivo, ma non possono farci dimenticare ciò che accade quotidianamente nei reparti».

Uno dei nodi principali riguarda il mancato rispetto dei riposi per il personale infermieristico e per gli operatori socio-sanitari. «I riposi vengono sempre più spesso sacrificati a causa di carenze strutturali di organico – sottolineano dalla Cisl Fp – con un sovraccarico lavorativo che non è più sostenibile e che mette a rischio la qualità e la sicurezza dell’assistenza ai pazienti».

Permangono inoltre le difficoltà legate alle mancate sostituzioni di alcuni profili tecnici. «Queste assenze – spiegano i sindacalisti – hanno ricadute dirette sull’operatività dei servizi e sull’efficienza complessiva dell’organizzazione sanitaria».

Particolarmente critica è anche la situazione del personale amministrativo di front office. «Parliamo di numeri del tutto insufficienti – affermano – con lavoratori lasciati soli a fronteggiare il malcontento e le proteste dei cittadini, esasperati dall’impossibilità di ottenere appuntamenti in tempi adeguati. È inaccettabile che responsabilità organizzative vengano scaricate su chi è allo sportello».

Nel mirino anche la pratica delle sostituzioni improprie degli oss con personale infermieristico. «È una scelta sbagliata sotto ogni profilo – ribadiscono – perché genera un danno economico per l’ente, snatura i ruoli professionali e sottrae gli infermieri alle loro funzioni specifiche».

Giorgio Cipollini (Cisl)

A intervenire è anche il segretario della Cisl Funzione Pubblica, Giorgio Cipollini: «Da tempo denunciamo una gestione dell’organico che non tiene conto né dei diritti dei lavoratori né della qualità dei servizi. Le assunzioni annunciate devono tradursi rapidamente in un miglioramento reale delle condizioni di lavoro e dell’assistenza, altrimenti rischiano di restare solo un annuncio».

Cipollini richiama infine l’attenzione sulla vertenza ancora aperta relativa ai tempi di vestizione: «È una causa tuttora pendente che può e deve essere chiusa con un accordo transattivo. Sarebbe un atto di responsabilità per evitare ulteriori costi legali all’ente e garantire il giusto riconoscimento ai lavoratori».

«Chiediamo l’attivazione immediata di un confronto con la direzione aziendale – conclude Cipollini – per affrontare e risolvere queste criticità nel rispetto del personale e dei cittadini che ogni giorno si affidano al servizio sanitario pubblico».


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