
In occasione delle celebrazioni del Carnevale 2026, l’associazione Marche a Rifiuti Zero promuove un’iniziativa di sensibilizzazione ambientale rivolta a studenti, famiglie e cittadini, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale legato all’utilizzo dei coriandoli.
«I tradizionali coriandoli – si legge nella nota dell’associazioni ambientalista – spesso realizzati con materiali non biodegradabili o trattati con coloranti, rappresentano infatti una fonte significativa di inquinamento. Una volta dispersi nell’ambiente, finiscono nel suolo, nelle fognature, nei corsi d’acqua e, in molti casi, in mare, contribuendo al degrado degli ecosistemi terrestri e marini. Anche quelli apparentemente “naturali” possono richiedere tempi lunghi di decomposizione e generare un impatto ambientale non trascurabile».
Per queste ragioni, e in coerenza con i valori di educazione ambientale e cittadinanza responsabile che l’associazione promuove quotidianamente, Marche a Rifiuti Zero invita la comunità a evitare l’uso dei coriandoli durante le attività di Carnevale organizzate nei luoghi pubblici all’aperto – piazze, giardini e spiagge – ma anche in contesti privati come feste in abitazioni di parenti o amici.
L’iniziativa vuole essere un’occasione educativa e culturale per ricordare come anche piccoli gesti possano fare la differenza nella tutela dell’ambiente e del mare, incoraggiando comportamenti più consapevoli e sostenibili.
Tra le alternative sostenibili proposte figurano giochi di ombre, luci e proiezioni colorate; musica, cori, applausi e strumenti sonori; coreografie collettive e performance; maschere, ventagli, nastri e accessori riutilizzabili; trucco e pittura per il viso; filtri di realtà aumentata tramite app per smartphone. Il Carnevale, sottolinea l’associazione, può essere festoso, creativo e coinvolgente anche senza lasciare tracce. «Scegliamo un Carnevale più consapevole: festeggiamo, ma senza lasciare tracce», è l’appello finale dell’associazione, che ringrazia famiglie e cittadini per la collaborazione e il sostegno nel promuovere una festa più sostenibile, rispettosa dell’ambiente e attenta al futuro delle nuove generazioni.
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