di Pier Paolo Flammini

Samb-Pianese, la curva
La paura fa novanta, come il minuto in cui la Samb si regala l’occasione più nitida dell’intera partita, ma Lonardo, ben servito da un Parigini entrato da poco ma parso giocatore di altro livello, arriva al tiro dai dieci metri ma scivola al momento di calciare e il rasoterra termina di pochissimo a lato. Una partita che entrambe le squadre, molto contratte per il periodo negativo, hanno provato a vincere ma più nel primo tempo che nel secondo, quando i rossoblù, anziché accelerare, hanno allentato la presa anche a causa di alcuni giocatori scesi a livello atletico, ma D’Alesio ha preferito ritardare i cambi, forse per timore di perdere l’assetto che comunque stava limitando il Carpi, praticamente non pervenuto nella ripresa se non per una occasione in avvio. Un punto dunque che serve per ripartire, anche se il Bra sta andando alla grande e ha riagganciato i rossoblù, ora in zona play out (anche se per gli scontri diretti la Samb sopravanza i piemontesi). Se il campionato finisse ora la Samb sarebbe salva anche perché ha nove punti di vantaggio sul Pontedera, ma è troppo presto per questi calcoli.
Nel primo tempo è quasi gara a chi ha più paura, tra una Samb reduce dalla brutta sconfitta interna con la Pianese e il Carpi che non vince da tre partite e ha perso l’ultima in casa contro la Ternana. Negli emiliani esordisce l’ultimo arrivo del calciomercato, l’attaccante Elia Giani, arrivato dall’Union Brescia, in sostituzione di Cortesi, ceduto all’Arezzo. Nella Samb defezioni per squalifica dei difensori Zini e Lepri e del difensore Dalmazzi per uno stato febbrile.
Di fronte al 3-4-2-1 del Carpi mister D’Alesio ripropone il 3-5-2 puro dell’inizio della sua gestione alla Samb: per il difensore Chelli è l’esordio assoluto dal primo minuto (per lui fino ad ora soltanto 45 minuti a Pontedera), la linea difensiva è del tutto inedita, con Zoboletti braccetto destro e Pezzola a sinistra. Piccoli viene proposto come esterno sinistro di centrocampo, torna titolare Konate ma come esterno destro, in mezzo Bongelli regista, Touré interno destro, Candellori a sinistra, Stoppa che si muove alle spalle del centravanti Eusepi.
La Samb tenta subito di essere aggressiva anche se il primo tiro è di Zagnoni, su un rinvio non perfetto della difesa rossoblù, ma il difensore emiliano non impensierisce Orsini. Subito dopo Stoppa ha una accelerazione, si accentra e calcia dal limite e impegna Sorzi che in tuffo devia in angolo. La gara resta vivace con la Samb sospinta dalle buone prove degli esterni Piccoli e Konate che tuttavia non conducono a tiri apprezzabili anche se Eusepi ha prima una occasione in girata, respinta da un difensore, poi ha modo di controllare e calciare di destro da posizione un po’ angolata tira alto. Il Carpi si fa vedere essenzialmente con qualche tiro dalla distanza che non impensierisce Orsini, anche se al 40′ su un rinvio affrettato di Touré Zagnoni stoppa e calcia forte, ma il suo destro termina alto.
Nella ripresa mister Cassani effettua il secondo cambio con Verza per Tcheuna, il Carpi ha la sua migliore occasione al 50′ quando dopo un contropiede Sall calcia da dentro l’area di rigore e Orsini blocca a terra in due tempi. I padroni in pratica finiscono qui ma c’è tempo per la solita decisione arbitrale molto discutibile ai danni della Samb: Candellori riceve una gomitata in faccia da Giani in una azione di gioco, l’arbitro non fischia nulla e i rossoblù si giocano la revisione all’Fvs. Le immagini sembrano inequivocabili con l’unico dubbio tra ammonizione (gesto pericoloso ma involontario) o rosso (gesto volontario), e invece non accade nulla: se si pensa alle espulsioni comminate di recente alla Samb (Battista con la Vis, Lepri domenica scorsa, lo stesso Chelli a Pontedera) c’è da fare due domande a Orsato.
Il finale è però della Samb: Candellori serve Konate a centro area ma la sua girata di sinistro è un po’ debole, poi finalmente l’allenatore rossoblù capisce che ci sono troppi giocatori col fiato corto. Entrano Perugini e Lulli per Konate e Bongelli e la musica cambia. La squadra si posiziona stabilmente nella metà campo dei padroni di casa, Parigini buca la difesa con la sua velocità e fa girare palla con precisione. Dopo un colpo di testa di Zagnolo all’84 su calcio d’angolo, al 90′ Parigini supera un difensore in velocità e percorre metà campo prima di entrare in area e servire Lonardo tutto solo al centro: l’attaccante preferisce portarsi la palla sul sinistro e calcia da ottima posizione, ma la palla finisce fuori.
Il pareggio serve per ripartire in un momento particolarmente difficile per le tante assenze e ha di buono il contributo di Chelli e Zoboletti in difesa, oltre che per la dimostrazione della qualità di Parigini della quale difficilmente si potrà fare a meno. Domenica prossima alle 14,30 c’è il Perugia, distante quattro punti: servirà mettere da parte i malumori e mettere tutti il cuore per un incontro che da solo potrà valere mezza stagione. Vero che la Samb è stata recuperata dal Bra ma ormai nella lotta per evitare i play out sono rientrati anche il Forlì oltre al Gubbio, senza dimenticare un Carpi in evidente involuzione di risultati. Riempire il Riviera nonostante la miseria di una vittoria in 14 partite sarà importante, e anche la società deve farsi trovare pronta con questa esigenza.
Il tabellino
CARPI: Sorzi, Zagnoni, Panelli, Rossini, Tcheuna (46′ Verza), Figoli, Rosetti, Cecotti, Giani (74′ Stanzani), Puletto (18′ Casarini), Sall. A disposizione: Scacchetti, Lombardi, Rigo, Pietra, Arcopinto, Mahrani. Allenatore Stefano Cassani.
SAMB (3-5-2): Orsini; Zoboletti, Chelli, Pezzola; Konate (86′ Marranzino), Touré, Bongelli (75′ Lulli), Candellori, Piccoli; Stoppa (75′ Parigini), Eusepi (86′ Lonardo). A disposizione: Cultraro, Ponzanetti, Chiatante, Tosi. Allenatore Filippo D’Alesio.
ARBITRO: Alessandro Pizzi di Bergamo. Assistenti: Daniel Caldirola di Milano, Pierpaolo Vitale di Salerno, Quarto Ufficiale: David Kovacevic di Arco Riva, assistente Fvs: Emanuele Spagnolo di Reggio Emilia.
Note: Spettatori 1064 di cui quasi 400 ospiti.
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