
Uno dei controlli del Nas (Immagine di repertorio)
Carne priva di tracciabilità, gravi violazioni igienico-sanitarie e attività costrette alla chiusura. È il bilancio dei controlli effettuati nel corso del mese di gennaio dai Carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) di Ancona su tutto il territorio marchigiano, nell’ambito di una campagna nazionale disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma.
Nel complesso, i militari hanno ispezionato 31 esercizi commerciali, tra macellerie e laboratori di lavorazione e sezionamento delle carni. Diciassette attività sono risultate non conformi alla normativa vigente. Le irregolarità riscontrate hanno portato al sequestro di 355 chilogrammi di carne e prodotti lavorati, risultati privi dei requisiti di tracciabilità previsti dalla normativa europea, e all’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 37 mila euro.
Particolarmente critico il quadro emerso sul fronte delle condizioni igienico-sanitarie: le gravi carenze riscontrate hanno determinato la chiusura di due laboratori, provvedimento adottato dai Servizi di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Territoriali competenti.
Per quanto riguarda la provincia di Ascoli Piceno, i controlli hanno interessato due attività commerciali. In uno dei casi sono state accertate violazioni delle norme sulla tracciabilità delle carni e il mancato rispetto delle procedure previste dal manuale di autocontrollo. Nel corso dell’ispezione sono stati rinvenuti e sequestrati amministrativamente 200 chilogrammi di carne non tracciata. Al titolare dell’esercizio è stata comminata una sanzione amministrativa di 3.500 euro.
L’attività di controllo dei Nas proseguirà anche nei prossimi mesi con l’obiettivo di tutelare la salute dei consumatori e garantire il rispetto delle norme lungo tutta la filiera alimentare.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati