di Pier Paolo Flammini

Curva Nord Massimo Cioffi
Sembra una discesa senza fine. Prima il discreto avvio, poi quattro sconfitte consecutive, i 3 punti in 7 partite costati la panchina a mister Palladini. Quindi la parentesi D’Alesio, e il calciomercato invernale: il ritorno alla vittoria a Forlì ma subito dopo imboccata di nuovo la strada della crisi. Con due partite, quella in casa contro la Pianese e ad Alessandria contro la Juve, con la nuova guida tecnica di Mancinelli, che rappresentano ognuna a modo suo un pericoloso passo indietro.
Contro la Pianese la sconfitta si produrrà poi nella ripresa in inferiorità numerica ma il primo tempo è stato molto al di sotto degli standard della Samb. Nonostante le sconfitte, sia nella gestione Palladini che in quella D’Alesio si è trattato spesso di risultati immeritati, frutto di episodi. Se si pensa che il Pineto è stato “bombardato” nel primo tempo e poi è passato in vantaggio con un traversone, il rigore sbagliato col Forlì (sull’1-o!) e quello col Guidonia, lo zampino o zampone arbitrale contro Vis Pesaro e Ravenna.
Ma appunto, con la Pianese, nel primo tempo, si è vista per la prima volta una squadra davvero confusa. Fortunatamente la difesa ha retto e la prima frazione si è chiusa in parità. Contro la Juventus Next Gen è avvenuto un ulteriore passo indietro: tolti i primi 10 minuti, in cui la Samb ha avuto tre occasioni da gol di cui una clamorosa con Eusepi, i rossoblù sono affondati per manifesta inferiorità. Cinque tiri dei padroni di casa nel primo tempo, 4 gol: è sembrata una partita di allenamento dove la squadra bianconera non ha dovuto accelerare neppure.
Anche con la Juve, contro la Pianese, c’è stata una reazione nell’organizzazione della squadra a seguito però di variazioni tattiche. Diverse le prove contro Carpi e Perugia, pur senza grandi risultati: in entrambe le occasioni sono state poche le occasioni concesse e non poche le occasioni create, si è vista una Samb in linea con quella media precedente (certo: incapace di approfittare delle occasioni e punita per quelle concesse…).
Per carità, Mancinelli ha ragione: è prima di tutto una questione mentale. Però, oltre alla paura, c’è stata anche una ricezione complicata della nuova impostazione di gioco: due soli allenamenti evidentemente non sono stati sufficienti a Lepri, ad esempio, per calarsi nella mentalità della difesa a 4, cosa in cui il riminese probabilmente non si era mai impegnato prima se non per situazioni sporadiche. Fatto sta che nei due primi tempi contro Pianese e Juve si è giocati con un centrocampo a 4 (4-4-2 ieri e 4-4-2-1 con la Pianese), per poi rimediare nella ripresa con un centrocampo a 3 (4-3-3 ieri).
Da qui ripartirà Mancinelli, dunque. Il 4-3-3 con inserimento di Lulli (sempre positivo di recente) o di Alfieri al centro del campo. Ci sarà per forza di cose Parigini, il più talentuoso della rosa, fino ad ora impiegato fuori ruolo: è un esterno che non ha mai giocato come seconda punta, adattabile a sinistra col 3-5-2, ideale per il 4-3-3 (o 4-5-1 che si voglia). Si spera di recuperare Konate, se non dal primo minuto. Piccoli farà l’interno in coppia con Candellori. Da valutare l’attacco: Eusepi nelle ultime due partite non ha brillato, in caso di 4-3-3 potrebbe essere lanciato Lonardo titolare?
Da valutare anche le condizioni di Martins, impiegato nelle ultime due partite con segnali incoraggianti rispetto all’inizio del campionato: l’attaccante è stato investito da un’auto mentre si recava all’allenamento, anche se non ha fortunatamente subito danni rilevanti.
Un punto in 4 partite per la Samb, 6 nelle sette del ritorno, anche se ben 5 squadre sono andate peggio (4 di queste tuttavia hanno giocato una partita in meno…) ma il dato grave è che nel giro di un intero girone praticamente, nelle ultime 17 partite, la Samb ha fatto appena 10 punti, ultimissima in classifica, un punto in meno del Pontedera ultimo in classifica che oggi ha cambiato allenatore, scegliendo Braglia, quest’anno già al Perugia.
La Samb intanto ha deciso di svolgere l’allenamento di sabato a porte chiuse, al Ciarrocchi, mentre Mancinelli non terrà la conferenza stampa pre-gara: poco male, quel che doveva dire lo ha detto ieri…
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