Tragedia sul Tronto, il vescovo Palmieri invita al rispetto: «Oggi è il giorno del dolore»

ASCOLI - L'appello a non cercare colpevoli e a guardare gli altri con più attenzione: «Quello che tutti dobbiamo chiederci è: come guardiamo tutte le persone più fragili?». Cordoglio anche dal Centro Accoglienza Vita
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di Elena Minucci

 

È una città profondamente scossa quella di Ascoli dopo la tragica scoperta avvenuta ieri mattina, sabato 21 febbraio, nel quartiere di Porta Cappuccina, nei pressi delle sponde del fiume Tronto, nella zona sottostante via San Serafino, nei pressi del cimitero.

 

Maria Alejandra Nigrotti ed Evandro Maravalli sono stati trovati senza vita all’interno della tenda in cui si erano accampati da tre giorni. A dare l’allarme, una loro amica che, non riuscendo a mettersi in contatto con la ragazza, si è recata sul posto, trovando i due ragazzi senza vita. A rendere ancora più dolorosa la vicenda è il fatto che la donna fosse al sesto mese di gravidanza.

 

Parole di profondo cordoglio e solidarietà arrivando del vescovo della Diocesi di Ascoli, Gianpiero Palmieri, che ha espresso vicinanza alle famiglie dei due ragazzi: «Oggi è il giorno del dolore – ha affermato – per la perdita che tutti noi abbiamo avuto, di due ragazzi e del bimbo che aspettavano. Dobbiamo avere il rispetto del dolore di queste due famiglie che sono famiglie del nostro territorio e anche di tutti coloro che erano vicini a questi due ragazzi. Erano due ragazzi accompagnati e molto seguiti, pur nel loro desiderio di libertà, che hanno seguito fino in fondo pensando che fosse la scelta più giusta.

 

Mons. Palmieri

Non facciamo commenti, soprattutto non cerchiamo colpevoli. Adesso quello che dobbiamo fare è rispettare il dolore di tutti, soprattutto delle loro famiglie. Poi dopo esamineremo il perché e il per come, soprattutto quando ci sarà l’autopsia. Quello che tutti dobbiamo chiederci, è: come guardiamo gli altri? Come guardiamo i genitori di queste famiglie? Come guardiamo tutte le persone più fragili, vulnerabili, del nostro territorio, come probabilmente erano questi due ragazzi?».

 

Solidarietà anche da parte di Anita Gasparrini, presidente del Cav, il Centro Accoglienza Vita, che aveva accompagnato Maria Alejandra in un percorso di tutela della maternità: «Siamo addolorati – le sue parole -. Abbiamo fatto tutto ciò che era possibile. I servizi sociali con l’intento di aiutarla, ci hanno chiamate e noi dal 5 dicembre, abbiamo stretto un accordo con loro per ospitare Alejandra. Accordo rinnovato il 10 febbraio. Personalmente sono testimone di tutti gli sforzi fatti da tutti».

 

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