Tragedia sul Tronto, il Comune: «La donna era seguita da mesi»

ASCOLI - L'Arengo interviene con una nota che ricostruisce i diversi passaggi effettuati dai servizi sociali nei confronti di Alejandra Nigrotti, la giovane incinta trovata morta insieme al compagno Evandro Maravalli dentro una tenda nella zona del cimitero. I primi contatti lo scorso ottobre
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La tragedia a Porta Cappuccina

 

Il Comune di Ascoli interviene con una nota ufficiale per ricostruire il percorso di assistenza attivato dai servizi sociali nei confronti di Alejandra Nigrotti, la giovane donna trovata senza vita ieri lungo le sponde del Tronto insieme al compagno Evandro Maravalli (leggi qui).

 

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, il primo contatto con i servizi risale al 31 ottobre 2025, quando la donna si era presentata allo sportello accompagnata dal compagno. Dopo aver preso atto dello stato di gravidanza e della situazione di fragilità, l’assistente sociale ha immediatamente avviato la ricerca di una sistemazione temporanea in albergo o in una struttura ricettiva.

 

La tenda lungo le sponde del fiume Tronto

Dopo un iniziale rifiuto, la donna aveva accettato l’accoglienza in un B&B del territorio, dove era stata accompagnata dalle assistenti sociali insieme a una pattuglia della Polizia Locale di Ascoli Piceno. Il compagno, dichiarandosi padre del bambino, aveva invece comunicato l’intenzione di provvedere autonomamente alla propria sistemazione.

 

La nota precisa che la donna ha beneficiato di pernottamenti in strutture ricettive fino al 5 dicembre 2025, data in cui è stata accolta dal Centro Accoglienza Vita presso il Villaggio Santa Marta, struttura coinvolta sin dall’inizio dai servizi sociali comunali.

 

Successivamente, il 10 febbraio scorso, la donna si era nuovamente recata agli uffici comunali insieme alla presidente del Centro per rinnovare la permanenza gratuita nell’alloggio messo a disposizione. Durante tutto il periodo — sottolinea il Comune — sarebbero stati mantenuti contatti costanti con le assistenti sociali, attraverso visite e colloqui programmati.

 

Diversa la situazione del compagno: dopo aver inizialmente dichiarato di voler trovare una sistemazione autonoma, non avrebbe più effettuato accessi ai servizi sociali. Secondo quanto riferito dalla stessa donna, l’uomo sarebbe stato ospitato presso l’abitazione di un conoscente, circostanza che — precisa la nota — sarebbe stata riscontrata in più occasioni dagli operatori.

 

La ricostruzione diffusa dall’amministrazione comunale mira a chiarire il percorso assistenziale attivato nei mesi precedenti alla tragedia, mentre restano in corso gli accertamenti delle autorità competenti per fare piena luce su quanto accaduto.

 

Tragedia lungo il Tronto: le vittime sono la 32enne Maria Alejandra Nigrotti e il 29enne Evandro Maravalli (Video e foto)


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