Si è conclusa il 27 febbraio la lunga e brillante carriera del 1° luogotenente Giovanni Minonne, sottufficiale della Guardia costiera, in servizio presso la Capitaneria di porto picena e in congedo per raggiunti limiti di età.
In occasione di una assemblea organizzata il giorno del suo 60esimo compleanno, il capo del compartimento marittimo di San Benedetto del Tronto e Capitano di fregata Giuseppe Quattrocchi ha consegnato a Minonne un encomio semplice tributatogli dal direttore marittimo delle Marche e ammiraglio ispettore Vincenzo Vitale come segno di riconoscenza per aver «sempre improntato il proprio agire ed operare all’essere uomo di Stato che, con diuturno ed instancabile impegno di militare votato al soccorso del prossimo in difficoltà».

Giovanni Minonne
CHI È MINONNE – Originario di Diso (in provincia di Lecce) ma sambendettese di adozione, Giovanni Minonne lascia il proprio ultra-quarantennale percorso professionale con indosso il grado apicale. Vero uomo delle Istituzioni, il 1° luogotenente ha saputo onorare con quotidiana ed innata abnegazione la principale mission della Guardia Costiera: soccorrere il prossimo. E l’ha fatto sempre, ogni singolo giorno di servizio reso alla collettività costituendo presidio di sicurezza per gli utenti del mare tanto da mare a bordo delle Motovedette – che, per oltre venti anni, ha comandato – quanto da terra, in prima persona, quale Comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Roseto degli Abruzzi prima e Capo Sala Operativa della Capitaneria di porto sambenedettese poi.
Il comandante Quattrocchi ha sottolineato lo spessore umano e qualitativo offerto dal 1° luogotenente Minonne: «Altruista e solidale, Giovanni ha dimostrato di essere un militare con la “M” maiuscola, esemplare, capace di posporre la vita privata a quella di sottufficiale, presidiando le coste per la sicurezza altrui. Il tutto, per oltre quarant’anni, senza mai far venir meno il proprio leale operato. L’intero compartimento marittimo ringrazia, oggi, un uomo che ha saputo essere guida nei momenti difficili, presenza solida nelle tempeste e punto di riferimento costante lungo la rotta. Il suo impegno resterà parte viva di questa Capitaneria e continuerà a navigare attraverso chi ha ispirato».
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