
Lo striscione affisso davanti all’agraria
“Ridicoli bianco neri. Esultare dinanzi ad una curva vuota! Tipico dell’ascolano”, aveva scritto nel post derby Samb-Ascoli sul suo stato WhatsApp la preside dell’agraria “Ulpiani”, innescando reazioni univoche di condanna dato il ruolo ricoperto, che in teoria dovrebbe essere caratterizzato da equilibrio, civismo e inclusività.
Proprio davanti all’ingresso dell’istituto, questa mattina, è comparso uno striscione per nulla edificante all’esterno dell’area scolastica con una richiesta esplicata in maniera piuttosto colorita: la rimozione della dirigente. Non è chiaro chi lo abbia posizionato, ma è verosimile che a muoversi siano stati alcuni ragazzi.
All’interno della scuola, intanto, il clima resta piuttosto acceso. Secondo quanto si apprende, nel corso della giornata non si sarebbe parlato praticamente d’altro, dato che la vicenda è finita al centro delle conversazioni tra studenti, docenti e personale scolastico.
Ma a muoversi sono anche le famiglie. Diversi genitori, infatti, avrebbero già inviato mail di segnalazione sia all’Ufficio scolastico regionale sia al Ministero dell’Istruzione e del Merito, chiedendo che venga fatta chiarezza sull’accaduto.
La vicenda avrebbe avuto ripercussioni anche su un’altra realtà storicamente legata all’istituto. Nei pressi dell’Agrario “Ulpiani”, infatti, si trova lo storico convitto che da anni ospita studenti e, in particolare, diversi giovani calciatori delle giovanili dell’Ascoli. Proprio tra alcuni di loro non sarebbe mancato il malumore per quanto accaduto, con la polemica che inevitabilmente ha finito per entrare anche tra le mura del convitto.
L.C.
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