Sessanta episodi di violenza in un solo anno ai danni di operatori sanitari e sociosanitari. È questo il dato che emerge dal bilancio 2025 dell’Ast di Ascoli e che riaccende i riflettori su un fenomeno sempre più preoccupante. Nel dettaglio, l’azienda sanitaria ha registrato 44 aggressioni verbali, tra insulti e minacce, 9 aggressioni fisiche e 7 episodi caratterizzati da violenza sia verbale che fisica.
Numeri che raccontano una realtà difficile per chi lavora ogni giorno a contatto con i pazienti. Le strutture territoriali risultano essere i luoghi maggiormente interessati, con 31 episodi complessivi: tra questi spiccano i 21 casi registrati nella casa circondariale, mentre altri si sono verificati tra Rsa e poliambulatori.
Negli ospedali del territorio la situazione non è meno delicata. All’ospedale Mazzoni di Ascoli sono stati segnalati 11 episodi, di cui 4 al pronto soccorso, mentre all’ospedale di San Benedetto le aggressioni sono state 18, con il numero più elevato – 8 casi – nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc).
Dall’analisi delle segnalazioni emerge anche il profilo delle vittime e degli aggressori. Gli infermieri risultano la categoria professionale più colpita, seguiti dagli operatori sociosanitari. Nella quasi totalità dei casi l’aggressore è stato il paziente, mentre solo raramente si è trattato di un familiare.
Proprio per affrontare il problema e rafforzare gli strumenti di prevenzione e tutela, l’Ast di Ascoli ha organizzato per il 12 marzo, dalle 9 alle 13, all’ospedale Mazzoni (aula di infermieristica al piano terra), l’evento dal titolo “Proteggere chi cura: strategie di tutela contro la violenza sugli operatori sanitari”. L’iniziativa è promossa in collaborazione con gli Ordini delle professioni infermieristiche e dei medici chirurghi e odontoiatri di Ascoli e con l’Università Politecnica delle Marche, in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari, istituita dal Ministero della Salute nel 2022.
Durante l’incontro dirigenti medici e personale infermieristico illustreranno le strategie di prevenzione e tutela adottate dall’azienda sanitaria. Tra le misure già attivate, anche il protocollo d’intesa firmato lo scorso luglio con Prefettura e Questura di Ascoli per rafforzare la sicurezza degli operatori nei due ospedali del territorio.
Il programma si aprirà con i saluti istituzionali del direttore generale dell’Ast Antonello Maraldo, del direttore del corso di laurea in Infermieristica dell’Univpm Stefano Marcelli, del sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, del vicario del questore Francesco Costantini, del presidente del Comitato di partecipazione dell’Ast Maurizio Ramazzotti e dei presidenti degli Ordini professionali Fiorella De Angelis e Mirko Porfiri.
Seguiranno tre sessioni di approfondimento: tecnica, dedicata alla gestione del rischio aggressione; giuridica, sugli aspetti medico-legali e sulla tutela penale; e clinico-psicologica, centrata sulle conseguenze degli episodi di violenza sugli operatori. Le conclusioni saranno affidate al direttore sanitario Maria Bernadette Di Sciascio.
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