Corazza su rigore allo scadere decide Arezzo-Ascoli (1-2): il campionato è più aperto che mai

SERIE C - Clamoroso nella trasferta toscana. E' ancora il "Joker" a deciderla in extremis dopo una partita intensa e per lunghi tratti bloccata per via dell'atteggiamento amaranto. Nel primo tempo i gol di Rizzo Pinna da una parte e Renzi dall'altra. Sono adesso due i punti di distacco dalla capolista a quattro turni dal termine
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I 600 tifosi bianconeri al “Città di Arezzo”

di Salvatore Mastropietro

 

Epilogo clamoroso al “Citta di Arezzo”. L’Ascoli batte l’Arezzo nell’ultima azione del big match e conquista tre punti pesantissimi che riaprono definitivamente il campionato. E’ ancora Corazza, a meno di un mese dal gol decisivo nel derby del 4 marzo, il protagonista.

 

In terra toscana va in scena un match abbastanza bloccato, che la squadra di Tomei prende in mano nella prima mezz’ora. Al 35′ un grave errore di Iaccarino spalanca le porte al vantaggio di Rizzo Pinna. Lo 0-1, tuttavia, dura soltanto due minuti: è Renzi con un preciso diagonale a rimettere tutto in equilibrio. Equilibrio che dura per tutta la ripresa, fino al minuto 95. Una trattenuta ai danni di Corazza, dopo consulto al “Football Video Support”, spinge il direttore di gara Poli a decretare il calcio di rigore. Dal dischetto il “Joker” è glaciale e fa 1-2. La festa sotto il settore ospiti è accesissima: a quattro partite dalla fine è tutto in bilico.

 

LE PREMESSE – Serata fresca al “Città di Arezzo” con pioggia e vento prima del match che contribuiscono a rendere viscido il terreno di gioco. Rispetto allo schieramento “coperto” dell’andata, mister Bucchi schiera il consueto 4-3-3. A centrocampo Iaccarino e Mawuli vincono il ballottaggio con Guccione. In avanti consueto tridente Pattarello-Cianci-Tavernelli. Nell’Ascoli Tomei conferma le attese della vigilia. In difesa c’è Rizzo al posto dello squalificato Nicoletti. Corradini preferito a Milanese al fianco di Damiani, mentre sulla trequarti la scelta ricade su Silipo, Rizzo Pinna e D’Uffizi alle spalle d’ex di turno Gori.

Il colpo d’occhio della curva amaranto

LA CRONACA – Atmosfera calda al “Città di Arezzo”, con la gara che arriva con il settore ospiti pieno soltanto per metà. Subito molto tatticismo nella prima fase di match. L’Ascoli tiene maggiormente il possesso del pallone e si fa vedere per la prima volta dalle parti di Venturi al 13′ con un tiro dal limite di Damiani che termina alto sopra la traversa. I padroni di casa si giocano la prima chiamata al “Football Video Support” proprio in quella circostanza per una manata di Corradini ai danni di Chiosa. La revisione porta ad un nulla di fatto, il gioco riprende dopo un paio di minuti. Grande occasione per l’Ascoli al minuto 21: spizzata di Gori sugli sviluppi di un insidioso cross di Silipo dalla bandierina e salvataggio praticamente sulla linea di porta della retroguardia amaranto. Altra chance molto interessante al 25′, quando Silipo, lanciato da Curado, non riesce ad agganciare in modo pulito la sfera su lancio dalle retrovie di Curado. Si accendono le proteste della panchina di casa per un paio di contatti dubbi in mezzo al campo e l’arbitro Poli espelle un componente dello staff di Bucchi.

L’esultanza sotto il settore ospiti

Al 35′ arriva l’episodio propizio dopo un’ottima mezz’ora: Iaccarino commette un grave errore in fase di impostazione e permette a Rizzo Pinna di involarsi verso la porta difesa da Venturi. A differenza di quanto successo all’andata, l’ex Cosenza non sbaglia e fa esplodere il settore ospiti. Dura pochissimo, tuttavia, il vantaggio bianconero: nella prima azione offensiva dell’Arezzo è Renzi a battere Vitale con un diagonale di destro su sponda di Cianci.

La prima occasione della ripresa arriva al 49′ con una bella combinazione che porta al tiro a giro Silipo: palla larga di un paio di metri. L’Arezzo si difende un 5-4-1, ma è pronto a ripartire ogni volta che ne ha l’occasione. Accade al 59′ con una ripartenza condotta da Tavernelli, che impegna Vitale in una parata in allungo sul primo palo. Al 62′ arrivano i primi cambi del match: Varela e Ravasio rilevano Cianci e Pattarello. Le prime mosse di Tomei sono Chakir e Galuppini per Rizzo Pinna e Silipo. Match bloccato e al 77′ entra anche Milanese per Corradini. In ultima istanza, invece, sono D’Uffizi e Gori a lasciare il campo per Oviszach e Corazza. Un giallo a Curado e poco altro, mentre il match scorre verso la fine. Un pericolo arriva in pieno recupero con una sponda di Galuppini in area piccola, su cui arrivano però prima i difensori amaranto. Sul ribaltamento di fronte l’Arezzo ha addirittura la chance per ammazzare definitivamente il campionato, ma Varela si fa ipnotizzare da Vitale a tu per tu. Nell’ultima mischia finale Milanese svirgola malamente da pochi passi. Nell’occasione l’Ascoli richiama l’arbitro al “Football Video Support” per una trattenuta ai danni di Corazza. Espulso nella circostanza Agostinone dopo un diverbio con la panchina avversaria. Il fallo c’è e l’arbitro Poli indica il dischetto. Dagli undici metri va Corazza, che segna un altro gol pesantissimo dopo il derby. Esplode il settore ospiti: Arezzo-Ascoli 1-2, il torneo è più aperto che mai.

AREZZO – ASCOLI 1-2 (1-1)

AREZZO (4-3-3): Venturi; Renzi (37’st Coppolaro), Gilli, Chiosa, Righetti; Mawuli (27’st Ionita), Chierico (37’st Cortesi), Iaccarino; Pattarello (17’st Varela), Cianci (17’st Ravasio), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Coppolaro, Casarosa, Guccione, Gigli, Viviani, De Col, Arena, Cortesi, Di Chiara. Allenatore: Bucchi

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (32’st Milanese), Damiani; Silipo (26’st Galuppini), Rizzo Pinna (26’st Chakir), D’Uffizi (37’st Oviszach); Gori (37’st Corazza). A disposizione: Brzan, Barosi, Pagliai, Ndoj, Chakir, Del Sole, Oviszach, Corazza, Menna, Bando, Palazzino, Zagari. Allenatore: Tomei

Arbitro: Poli di Verona (assistenti Chiavaroli di Pescara e Boato di Padova; quarto ufficiale Di Loreto di Terni, operatore FVS Linari di Firenze)

Reti: 35’pt Rizzo Pinna (AS), 37’pt Renzi (AR), 52’st rig. Corazza (AS)

Note: spettatori 7.765, di cui 600 ospiti. Ammoniti D’Uffizi (AS), Righetti (AR), Curado (AS). Recupero 3’pt; 5’st


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