di Luca Capponi
Pioggia insistente ormai da ore e un copione che, puntuale, si ripete. Nel Piceno bastano poche ore di maltempo per riportare a galla una fragilità ormai cronica: quella della rete stradale. Tra buche improvvise, crepe che si allargano e smottamenti, automobilisti e residenti si trovano a fare i conti con arterie sempre più insidiose.
Il problema riguarda un po’ tutto il territorio. In città come Ascoli le criticità si segnalano da Monticelli a Porta Maggiore, mentre sulla costa anche San Benedetto registra disagi diffusi. Ma è nell’entroterra che la situazione diventa ancora più delicata, complice una rete viaria spesso meno monitorata e più esposta agli effetti delle precipitazioni.

Il tratto della Valtesino off limits
Le piogge battenti, infatti, agiscono come detonatore su un manto stradale già compromesso. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: carreggiate sconnesse, tratti deformati e un aumento concreto dei rischi per chi guida, tra pneumatici danneggiati, sospensioni messe a dura prova e pericoli per la sicurezza.
Un caso emblematico arriva dalla Valtesino. La Provincia ha disposto la chiusura totale al traffico della strada Valtesino nel tratto compreso tra la contrada Franile di Montedinove e l’incrocio per Patrignone, nel territorio di Montalto, a causa di un smottamento. Una decisione inevitabile, ma che ha acceso la rabbia dei residenti e degli operatori economici della zona.
«Non è possibile – sbotta un imprenditore della zona di Rotella – che si arrivi a chiudere una strada perché mancano i fondi. Qui parliamo di un collegamento essenziale: per le aziende, per chi ci vive, persino per i mezzi di soccorso. È da mesi che quella curva era in condizioni precarie e nessuno è intervenuto, adesso vediamo se qualcuno si degna». Parole dure, che fotografano un malcontento diffuso.
Problemi anche lungo la strada provinciale 4 che da Appignano del Tronto conduce alla Salaria, dovesi riscontra la presenza di una frana che occupa parzialmente la carreggiata, all’altezza del lago “La fenice”.
La sensazione, condivisa da molti, è che tutto ciò non sia soltanto legato al maltempo, ma a una manutenzione ordinaria troppo spesso rinviata. Le piogge, in questo senso, fanno solo emergere criticità già esistenti, trasformando situazioni borderline in vere emergenze.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati