Dall’albero della memoria all’altare: l’olio di Capaci donato al vescovo Palmieri

LA CONSEGNA dell’olio del “Giardino Quarto Savona Quindici” da parte di rappresentanti della Polizia di Stato del Piceno, simbolo di rinascita dopo la strage del 23 maggio 1992
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Si rinnova anche quest’anno la consegna dell’olio prodotto dagli ulivi del “Giardino della Memoria Quarto Savona Quindici”, da parte di rappresentanti della Polizia di Stato del Piceno, a monsignor Gianpiero Palmieri, vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto.

 

La consegna dell’olio

L’olio proviene dagli alberi piantati nel luogo dell’attentato del 23 maggio 1992, in cui la mafia uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.

 

Da quel terreno, un tempo segnato dalla violenza, nasce oggi un forte simbolo di rinascita e memoria. L’olio viene infatti utilizzato durante la Messa Crismale del Giovedì Santo, quando viene consacrato per diventare Olio Santo.

 

Sarà poi impiegato nel corso dell’anno liturgico per l’amministrazione dei sacramenti, tra cui battesimi, cresime e unzioni.

 

Un gesto che unisce memoria e spiritualità, trasformando il sacrificio di chi ha perso la vita per la giustizia in un segno concreto di continuità e speranza.


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