Samb-Arezzo 0-0: bene per il morale ma la classifica fa sempre più paura

SERIE C - I rossoblù si difendono bene contro la capolista e nel finale sfiorano l'impresa con un bel gol di Eusepi annullato dopo revisione all'Fvs. La vittoria del Bra tuttavia mette a rischio anche la terz'ultima posizione. Intanto il Pontedera è ufficialmente retrocesso
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Un punto che serve a poco sia alla Samb che all’Arezzo, ognuna con obiettivi di campionato diversi. Forse però è la Samb a uscirne meglio, a livello mentale, perché, seppur l’orizzonte degli spareggi è dietro l’angolo, la solidità difensiva della gestione Boscaglia fa ben sperare, soprattutto se si considera che durante la sua gestione l’allenatore siciliano ha incontrato le prime sei in classifica, più Livorno (pareggio davvero sfortunato) e Guidonia (vittoria). Sette punti, meglio degli appena 3 raccolti nel girone di andata nelle stesse gare, periodo che aprì la crisi della squadra e l’esonero di Palladini. Ma è successivamente che i risultati non sono arrivati, costringendo la Samb quasi certamente ai play out.

Boscaglia sceglie il 3-5-2 delle ultime giornate, con Piccoli che stringe su Pattarello e Zini su Tavernelli, in quest’ultimo caso con qualche spazio in più anche in virtù del minor filtro di Touré su Chierico. Così la Samb si troverà di fatta a svolgere una prima frazione quasi del tutto difensiva, con il tentativo di ripartenza frenato quasi sempre per l’imprecisione nell’ultimo passaggio (un solo tiro nella prima frazione, del difensore Pezzola). La Samb si è difesa abbastanza bene, lasciando poche occasioni alla capolista ma con Ionita prima e Cianci poi, entrambi su due traversoni provenienti dalla trequarti sinistra amaranto, hanno spedito a lato da buonissima posizione, prima al 33′ il centrocampista e poi al 40′ l’attaccante. Un ulteriore dato di cronaca al 28′, con una uscita a seguito di calcio d’angolo di Cultraro che ha chiuso lo specchio a Cianci.

Dall’altra parte risponde mister Bucchi, grottammarese che ha iniziato la sua carriera sportiva proprio con la Samb, con il suo solito 4-3-3. La sfida diventa subito combattuta a metà campo, con l’Arezzo che ha più possesso palla e la Samb che prova a ripartire, affidandosi alla doppia punta con Semprini in appoggio a Eusepi (quest’ultimo, nel primo tempo, più arretrato per marcare Guiccione). Samb che ha preferito Lepri come difensore centrale, con Dalmazzi, scalato sulla sinistra: forse per sfruttare i centimetri dell’ex Rimini da far valere contro Cianci.

Dopo un tiro dalla distanza di Tavernelli deviato in angolo da Cultraro (unico intervento di fatto della partita), l’Arezzo ha le sue due migliori occasioni grazie a due traversoni tesi di Di Chiara, ma senza fortuna. Si finisce con 9 minuti di recupero, a causa di un infortunio accorso a Lepri che potrebbe aver subito la lussazione della spalla (sembra una maledizione, che ha colpito due settimane fa Parigini).

Nella ripresa proprio Parigini subentra schierandosi praticamente terzino destro, Zini scala in difesa. Ma l’Arezzo oltre un tiro al volo dalla distanza di Guiccione non produce altro, se non una pressione costante. Boscaglia indovina il campo: Konate per un esausto Semprini e a questo punto le ripartenze rossoblù creano qualche apprensione alla difesa amaranto, ma la partita vive dei due episodi con revisione all’Fvs.

Al 21′ Cortesi cade, quasi sul fondo, lamentando un tocco di Touré. Dal vivo sembra rigore ma le immagini sono eloquenti: nessun contatto, Cortesi si è buttato e infatti viene ammonito. Ma Bucchi vuole giocare a sua volta la Fvs per una precedente trattenuta su Cianci: l’arbitro tuttavia non è d’accordo e spiega che ha visto l’intera azione e non consente una seconda revisione. Di fatto si tratta della prima volta che l’Fvs è favorevole alla Samb in questo campionato dopo il rigore trasformato da Sbaffo a Perugia.

Al 34′ invece è la Samb che recrimina: dopo una bella azione con Piccoli, Alfieri e Konate, palla che arriva a Eusepi il quale indovina il lob che termina quasi sul sette. Lo stadio esulta e tutti corrono in panchina per abbracciare Eusepi, tuttavia la bella rete viene annullata dopo la revisione per un fuorigioco di rientro di Eusepi all’inizio dell’azione, anche se per pochi centimetri.

La vittoria del Bra sul Forlì arrivata poco dopo fa però tremare i tifosi rossoblù (in curva esposto uno striscione con scritto “Meritiamo una dirigenza all’altezza”, quasi un riferimento alla lista “Merito di più” del notaio e dirigente Samb Maria Elisa D’Andrea): i piemontesi sono ora ad appena un punto dai rossoblù ma devono giocare un partita in più. Intanto arriva il primo verdetto ufficiale del campionato: il Pontedera è ufficialmente retrocesso in Serie D. I toscani, ultimi in classifica, saranno l’avversario della Samb al “Riviera delle Palme” fra due turni, dopo il riposo di Eusepi e compagni.

 

Il tabellino

Samb (3-5-2): Cultraro; Dalmazzi, Lepri (1′ s.t. Parigini), Pezzola; Zini, Candellori, Maspero (31′ s.t. Alfieri), Touré (48′ s.t. Marranzino), Piccoli; Semprini (17′ s.t. Konate), Eusepi. A disposizione: Orsini, Dell’Oglio, Chelli, Lulli, Bongelli, Zoboletti, Stoppa, Chiatante, Martins, Lonardo. Allenatore Roberto Boscaglia.

Arezzo (4-3-3): Venturi; Renzi, Chiosa, Gilli, Di Chiara (31′ s.t. Coppolaro); Ionita, Guccione (14′ s.t. Iaccarino), Chierico (14′ s.t. Cortesi); Pattarello (43′ s.t. Varela), Cianci, Tavernelli (43′ s.t. Ravasio). A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Eklu, Gigli, Viviani, De Col, Arena,. Allenatore Cristian Bucchi.

Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido. Assistenti Nicola Morea di Molfetta, Ilario Montanelli di Lecco. Quarto Uomo Mattia Ubaldi di Roma 1. Operatore Fvs Matteo Di Berardino di Teramo.

Note. Cielo sereno, prato in buone condizioni, temperatura 18° C. Ammoniti: 28′ Pattarello, 16′ s.t. Chiosa, 23′ s.t. Cortesi, 45′ Ionita. Angoli 1-5. Recuperi primo tempo 9, secondo tempo 10. Spettatori effettivi 5.379 (una decina gli ospiti a causa del divieto imposto ai tifosi aretini).



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