Ascoli, i tifosi sognano l’impresa: «Impossibile non crederci, ma comunque vada siamo orgogliosi di voi»

SERIE C - Abbiamo chiesto ai supporter bianconeri un parere sul finale di campionato: in città si respirano cauto ottimismo e grande voglia di continuare a sognare, con la squadra nel cuore a prescindere da come andrà a finire. Castelletti del Bar Marconi: «L'Arezzo ha due grossi ostacoli come Livorno e Pineto, noi ce la giocheremo anche in caso di playoff»
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L’abbraccio sotto la Curva al termine di Ascoli-Vis Pesaro

 

Forlì-Ascoli, Ascoli-Guidonia, Campobasso-Ascoli. Arezzo-Livorno, Pineto-Arezzo e Arezzo-Torres. Il calendario è ormai uno scioglilingua che i tifosi bianconeri conoscono a memoria, dopo una rimonta al cardiopalma (da -12 dai toscani, col record assoluto di otto vittorie consecutive e tre gol decisivi in pieno recupero) che ha portato l’Ascoli a giocarsi il campionato nelle ultime tre giornate che restano.

 

Ora i bianconeri sono – davvero – in cima alla classifica del girone B di Serie C a pari punti (71) con l’Arezzo, che però è ancora padrone del proprio destino: dovessero gli amaranto vincerle tutte, o fare gli stessi punti dell’Ascoli, andrebbero in Serie B. Virtualmente infatti l’Ascoli è ancora a -1, ma i tifosi bianconeri credono nell’impresa-sorpasso e vogliono continuare a sognare fino alla fine.

Mauro Castelletti

 

«Sono ottimista, perché solo l’Arezzo poteva perdere 12 punti, noi abbiamo fatto il nostro dovere abbiamo giocato e abbiamo vinto. Manca ancora un punto, però è anche vero che mancano tre partite. Loro hanno Pineto e Livorno, due ostacoli molto grossi. Mi auguro di farcela, non vedo l’ora di lasciare la Serie C e di rivedere la B, è tutta un’altra cosa», è il parere del mitico Mauro Castelletti, titolare dello storico ritrovo del Bar Marconi.

 

«In caso di playoff ce la giocheremo fino alla fine – ribadisce -. Sono complicati, è vero, perché comincia un altro torneo, però te la giochi con tutte le armi a disposizione, una buonissima squadra, dei bravi ragazzi, un bel gruppo, compreso l’allenatore, che ha tenuto bene tutta la squadra. Ai ragazzi direi di stare tranquilli e fare il loro lavoro, che sanno fare bene. Hanno dato tutto, non è che puoi dire che si sono tirati indietro. Per me hanno fatto il massimo».

 

Mister Tomei sotto la curva al termine di Ascoli-Vis Pesaro (foto Ascoli Calcio)

«Se penso a quello che ha fatto l’Ascoli nell’ultimo mese e mezzo, è impossibile non crederci – dice Marco Recuperare 12 punti all’Arezzo e vincere tre partite fondamentali all’ultimo minuto, su tutte quella clamorosa in casa contro la Vis Pesaro, sono segnali fortissimi. Crederci, a questo punto, è quasi un dovere». Senza però montarsi la testa: «Allo stesso tempo, proprio perché l’entusiasmo è salito così tanto, il rischio di una delusione pesa di più – continua il tifoso – Ho la sensazione che sarà una corsa fino alla fine e temo che l’Arezzo possa ancora avere la meglio, d’altronde è tutto nelle loro mani. E onestamente, dovessimo passare dai playoff, penso sarebbe tutt’altro che semplice. Cosa direi alla squadra? A prescindere da come andrà, siamo orgogliosi di voi. Ci avete regalato una stagione meravigliosa e memorabile, grazie ragazzi».

 

Alessandro è più o meno dello stesso avviso, anche se più convinto in ottica eventuali spareggi: «Arrivati a questo punto, io ci credo – dice – Se poi non sarà promozione diretta, saremo protagonisti ai playoff. L’Arezzo l’ho visto un po’ in calo, anche se è sempre una squadra forte. Noi dobbiamo vincere assolutamente queste ultime tre partite, poi se l’Arezzo s’inciampa, ben venga per noi. Incrociamo le dita e vediamo come andrà. Alla squadra direi di lottare come hanno fatto fino ad ora e come hanno fatto nell’ultima partita, che fino alla fine hanno provato a ribaltare il risultato. Continuate su questa strada».

 

Dopo il fischio finale di Ascoli-Vis Pesaro

Ma c’è anche chi si sbilancia: «Io onestamente vedo l’Ascoli favorita – dice AndreaL’Arezzo ha tutto da perdere e sembra in calo, noi siamo col vento in poppa anche grazie alle vittorie inseguite fino all’ultimo, che danno carica e fiducia. Non abbiamo nulla da perdere, spingiamo finché ne abbiamo e mal che vada sono sicuro che ai playoff ce la giocheremmo fino alla fine, perché questo gruppo merita – le sue parole – Un calo fisiologico potrebbe essere l’unico ostacolo da qui alla fine, ma mi sembrano tutti “in palla”, anche chi subentra. Cosa direi alla squadra? Di non mollare proprio ora, sarebbe un peccato. Per il resto non si può chiedere di più. Mi piacerebbe solo poter ringraziare i ragazzi per questa fantastica stagione che ci stanno facendo vivere, a prescindere da come finirà. Erano anni che allo stadio mancava un entusiasmo simile, quindi davvero grazie a tutti i protagonisti».

 

Nell’aria si respirano, insomma, cauto ottimismo e speranze fondate, con i pareri dei tifosi che sembrano un po’ discordanti soltanto quando si parla di eventuali playoff. Ciò che sembra invece certo, comunque andranno le cose, è che l’Ascoli 25-26 resterà non soltanto nella storia (mai centrate prima d’ora 8 vittorie consecutive, che potrebbero pure aumentare) ma anche, soprattutto, nel cuore della sua gente. Che sia proprio questa la vittoria più importante?

 

A.P.


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