Dopo la bella sorpresa dentro l’uovo di Pasqua, la Riviera continua a dispensare regali per gli amanti della vita balneare. Anche in questo weekend, clima caldo e soleggiato: adatto per le prime tintarelle della stagione. Non a caso, l’arenile in questi giorni è piuttosto frequentato, con qualche chalet (anche sul versante Nord della città) che ha iniziato a piazzare i primi ombrelloni. Attrezzature che, va detto, dovranno essere smontate quando passeranno i mezzi della pulizia della spiaggia che, attualmente, si trovano a Porto d’Ascoli.
A vivacizzare la città ci sono anche i visitatori arrivati per partecipare alla “Maratonina dei Fiori”: gara nazionale da 21,097 chilometri che negli anni ha superato i 2.000 partecipanti, generando un indotto di circa 5.000 presenze complessive.
Restando in tema: sul fronte del turismo, da anni si parla astrattamente di questo concetto. Ma ora è stato fissato un obiettivo numerico ben chiaro. Aumentare del 30% gli eventi organizzati tra marzo e maggio, entro il 2028: è uno dei target chiave indicati dal “Piano strategico di sviluppo turistico sostenibile”, approvato di recente dal Comune.
Oltre all’aumento degli eventi primaverili, il piano prevede infatti anche un incremento del 20% delle presenze turistiche nei mesi di marzo e aprile entro il 2028, così da tradurre la crescita dell’offerta culturale e di intrattenimento in un effettivo aumento di arrivi e pernottamenti. Tra le azioni previste figura anche la creazione di almeno 10 pacchetti turistici esperienziali, pensati per valorizzare il territorio attraverso attività legate allo sport, all’outdoor, alla cultura e all’enogastronomia.
L’obiettivo è ampliare le motivazioni di viaggio e intercettare nuove tipologie di visitatori, non necessariamente legate alla vacanza estiva al mare. Il piano punta inoltre ad aumentare la permanenza media dei turisti, che dovrebbe arrivare a 5 giorni entro il 2027, rafforzando così il ritorno economico per le attività del territorio. Attualmente, seppur di poco, la permanenza media è inferiore alle cinque giornate di vacanza. Nel complesso la strategia mira a rendere San Benedetto una destinazione capace di attrarre visitatori tutto l’anno.
La strategia parte da un dato ormai consolidato: il turismo rappresenta una componente fondamentale dell’economia cittadina, ma resta fortemente legato alla stagione balneare. Nel 2024 la città ha superato 829.000 presenze turistiche, con oltre 170.000 arrivi, mentre la capacità ricettiva ha raggiunto più di 12.400 posti letto, in crescita rispetto ai circa 10.000 del 2019, soprattutto grazie al comparto extra-alberghiero: affittacamere e bed and breakfast. Numeri importanti che però mostrano anche un’altra faccia del sistema turistico locale. L’utilizzo delle strutture ricettive risulta infatti molto concentrato nei mesi estivi.
Il piano evidenzia come il tasso di utilizzo lordo delle strutture sia sceso negli ultimi anni, passando da 0,22 nel 2019 a 0,18 nel 2024, segno di una disponibilità di posti letto ampia ma sfruttata solo in parte durante il resto dell’anno. Da qui la scelta di puntare con decisione sulla destagionalizzazione, uno degli assi portanti del documento programmatico. L’obiettivo è rafforzare l’attrattività della città anche nei periodi di bassa stagione, sviluppando un’offerta turistica più ampia rispetto al tradizionale turismo balneare.
Le indicazioni contenute nel documento potrebbero inoltre diventare un riferimento importante anche nel dibattito politico elettorale delle prossime settimane. Il piano turistico, con i suoi obiettivi e le strategie delineate, potrebbe rappresentare una base di partenza per i programmi dei candidati e per il confronto sulla futura visione di sviluppo della città.
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