Un riconoscimento che premia la capacità di fare squadra nella lotta contro il tempo, quando ogni minuto può fare la differenza tra la vita, la disabilità o la morte. L’Ast di Ascoli è stata insignita del titolo di “Provincia Angels”, attestazione internazionale assegnata ai territori che garantiscono una gestione d’eccellenza dell’ictus attraverso una rete integrata tra ospedali, emergenza territoriale, scuole e istituzioni.
Il premio riguarda in particolare la Uoc Neurologia/Stroke Unit dell’Ast di Ascoli, i pronto soccorso degli ospedali “Mazzoni” di Ascoli e “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, il sistema 118, le unità operative di radiologia e le scuole primarie della provincia che hanno aderito ai programmi di sensibilizzazione.
Una “Provincia Angels” è infatti un territorio in cui l’intera comunità viene coinvolta nella prevenzione e nella gestione dell’ictus, con procedure condivise e tempi di intervento ottimizzati per garantire le migliori possibilità di recupero ai pazienti.
Determinante il lavoro multidisciplinare che coinvolge personale del 118, medici del pronto soccorso, neurologi, radiologi, rianimatori e, nella fase successiva, fisiatri, fisioterapisti, logopedisti e medici di medicina generale. Un percorso integrato che punta a ridurre al minimo i tempi tra l’insorgenza dei sintomi e l’avvio delle cure.
L’ictus, infatti, è una patologia tempo-dipendente: ogni minuto comporta la perdita di circa due milioni di neuroni. Per questo il personale del 118 svolge un ruolo cruciale nell’identificazione precoce dei sintomi, nella stabilizzazione del paziente e nel trasporto verso l’ospedale più idoneo, che non sempre coincide con quello più vicino. La Centrale operativa, nel frattempo, attiva immediatamente il percorso ictus con una prenotifica alla struttura ospedaliera per velocizzare diagnosi e trattamento.
Il progetto Angels nasce proprio con l’obiettivo di diffondere le linee guida della European Stroke Organization e creare reti di eccellenza nella gestione dell’ictus, garantendo standard di cura elevati e uniformi.
Accanto all’attività sanitaria, importante anche il lavoro di sensibilizzazione nelle scuole. La provincia di Ascoli si è distinta per la partecipazione di circa 300 bambini al progetto “Fast Heroes”, campagna educativa internazionale che insegna agli alunni delle primarie a riconoscere i sintomi dell’ictus e a chiamare tempestivamente i soccorsi.
«Il nostro ringraziamento va in particolare alle maestre e ai dirigenti scolastici che hanno compreso l’importanza del progetto e ai bambini che hanno partecipato con grande entusiasmo – spiega Sara Polini, referente territoriale Educazione motoria, fisica e sportiva ed Educazione alla salute dell’Ufficio scolastico provinciale di Ascoli Piceno –. Siamo certi che la loro capacità di apprendere e condividere quanto imparato a scuola possa favorire la diffusione del messaggio all’interno delle famiglie, soprattutto tra i nonni con cui trascorrono molto tempo».
Sottolinea il valore sociale dell’iniziativa anche Annunziata Scuppa, presidente di A.L.I.Ce Marche Odv: «Fast Heroes, nel nostro Paese, è promosso da A.L.I.Ce Italia Odv per insegnare ai bambini i principali sintomi dell’ictus e il numero da chiamare in caso di emergenza. I nonni rappresentano una risorsa fondamentale per le famiglie e per la crescita dei bambini. Con questo progetto vogliamo non solo valorizzarne il ruolo, ma anche contribuire a proteggere la loro salute».
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