Questa calda tarda primavera non dà tregua. Così, insieme alle temperature ben al di sopra delle medie stagionali, torna a bussare alle porte della città uno dei nemici più temuti del patrimonio verde locale: il Rhynchophorus Ferrugineus, meglio noto come Punteruolo Rosso: famelico insetto che attacca l’albero-simbolo della Riviera. L’allarme è scattato ufficialmente nei giorni scorsi, spingendo l’Amministrazione comunale a muoversi con la massima urgenza per evitare il danni delle storiche alberature cittadine.
A far precipitare la situazione è stata proprio l’anomalia climatica di questa stagione. Le temperature particolarmente alte hanno infatti accelerato il ciclo vitale del coleottero parassita, portando il Servizio Aree Verdi del Comune ad accertare la presenza di nuovi focolai attivi su alcune palme del patrimonio pubblico.
Un’emergenza che non permetteva attese, come si legge chiaramente nei documenti ufficiali dell’ente: il caldo precoce ha imposto un’accelerazione immediata sui programmi di disinfestazione per non vanificare gli sforzi compiuti nell’ultimo decennio. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono soprattutto i gioielli botanici di viale Buozzi, piazza Giorgini e via Pasqualetti, formazioni vegetali dichiarate ufficialmente “monumentali” dalla Regione Marche.
Per fronteggiare la minaccia, il dirigente dell’Area Lavori Pubblici, Catia Talamonti, ha firmato una determinazione per un affidamento diretto d’urgenza volto a coadiuvare il personale interno del Comune, ormai sovraccaricato dalle accresciute necessità di intervento. Il servizio è stato affidato alla ditta specializzata Nico Green di Bacchetta Niccolò, con sede a Tortoreto Lido, per un importo complessivo di 25.803 euro, Iva inclusa.
La scelta della continuità con l’operatore uscente è stata dettata proprio dal fattore tempo: reclutare una nuova ditta avrebbe richiesto tempi di inserimento troppo lunghi, incompatibili con la velocità di diffusione del parassita favorita dal clima. La Nico Green, d’altronde, ha già dimostrato negli anni scorsi un’alta competenza, riuscendo a mantenere minimo il numero di piante colpite e operando esclusivamente in orario notturno (tra le 22 e le 5) per non interferire con il traffico e i cittadini.
La lotta al punteruolo rosso quest’anno è ancora più complessa a causa del quadro normativo europeo. Dopo il mancato rinnovo della licenza per il Chlorpyrifos – il potente principio attivo utilizzato in passato, bandito perché altamente dannoso per le api e gli insetti impollinatori – il Comune ha dovuto rimodulare le sue armi.
Attualmente gli interventi vengono eseguiti con prodotti a base di piretro naturale o attraverso la lotta biologica con i “nematodi entomopatogeni”, piccoli organismi che attaccano le larve del parassita. Questi rimedi ecologici sono però meno persistenti e richiedono un maggior numero di passaggi e ripetizioni ravvicinate. Una sfida nella sfida per i tecnici comunali e la ditta incaricata, in attesa che i Servizi Fitosanitari Regionali (Assam) registrino un nuovo insetticida fosforganico a basso impatto sulle api, che promette una protezione più duratura.
Il monitoraggio coordinato dal geometra Lanfranco Cameli (direttore dell’Ufficio parchi e giardini) resterà altissimo per le prossime settimane. La battaglia per salvare il simbolo cartolina di San Benedetto, in una delle estati più precoci di sempre, è appena iniziata.
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