Azzardo, in Piazza del Popolo arriva la “Tenda del Buon Gioco” per informare sui rischi

ASCOLI - Domani 31 maggio l’iniziativa della Caritas picena: gazebo aperti alla cittadinanza per sensibilizzare sulle conseguenze sociali ed economiche del gioco d’azzardo. Nel Piceno, in 13 mesi, giocati 650 milioni. Tolte le vincite la spesa effettiva è stata di 84,5 milioni, mentre 38,6 milioni rappresentano gli introiti per l’erario
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Una mattinata di informazione, ascolto e confronto per accendere i riflettori su un fenomeno sempre più diffuso. Domani, domenica 31 maggio, dalle 10 alle 13, Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno ospiterà la “Tenda del Buon Gioco”, iniziativa nazionale promossa da Caritas Italiana insieme alla rete delle Caritas diocesane coinvolte nel progetto “Vince chi smette”.

 

Ad organizzare l’appuntamento in città sarà la Caritas diocesana di Ascoli Piceno, che allestirà due gazebo aperti alla cittadinanza con operatori, volontari e rappresentanti delle comunità locali. L’obiettivo è creare uno spazio di incontro e sensibilizzazione sui rischi legati al gioco d’azzardo e sulle conseguenze che può avere non solo sul piano economico, ma anche nella vita delle persone e delle famiglie.

 

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’azzardo, spesso considerato una forma di svago innocua, può invece trasformarsi in un problema capace di incidere sulle relazioni personali, sull’equilibrio familiare, sulla salute psicologica e sul tessuto sociale.

 

La “Tenda del Buon Gioco” vuole essere non soltanto un momento informativo, ma anche un segnale pubblico di vicinanza e responsabilità condivisa, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza e costruire strumenti di prevenzione.

 

I numeri raccontano la dimensione del fenomeno: nel 2025, in Italia, il volume complessivo di denaro giocato tra rete fisica e piattaforme online ha raggiunto i 165 miliardi di euro.

 

In provincia di Ascoli Piceno, tra gennaio 2025 e febbraio 2026, sono stati giocati circa 650 milioni di euro. Tolte le vincite, la spesa effettiva ammonta a 84,5 milioni di euro, risorse sottratte ai consumi e ai risparmi delle famiglie, mentre 38,6 milioni rappresentano gli introiti per l’erario.

 

Durante la mattinata saranno distribuiti materiali informativi con dati, approfondimenti e spunti di riflessione per comprendere meglio un fenomeno dalle forti ricadute economiche e sociali.


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