di Marco Braccetti
Con il caldo di questi giorni e una buona presenza di bagnanti già registrata lungo il litorale, sono tornati in azione gli “angeli in canottiera rossa”. Sulle spiagge della Riviera ha ripreso ufficialmente il servizio di salvamento a mare, con i baywatch operativi dalle 10 alle 18 in postazioni distribuite ogni 150 metri di arenile. Un presidio che accompagnerà residenti e turisti per tutta la stagione estiva, fino ai primi giorni di settembre.
Proprio nei giorni scorsi si sono conclusi gli esami di abilitazione professionale che hanno portato all’ingresso di nuove forze nel sistema di salvamento locale. I neo-bagnini vanno a rafforzare un’organizzazione già consolidata, chiamata a garantire la sicurezza lungo tutta la costa seguendo le direttive della Capitaneria di porto.
Le regole operative sono contenute nella nuova ordinanza di sicurezza balneare firmata dal comandante della Capitaneria di porto di San Benedetto, il capitano di fregata Giovanni Quattrocchi. Il provvedimento definisce nel dettaglio caratteristiche e dotazioni delle postazioni di salvataggio. Salvo specifiche deroghe previste dai piani organici, la torretta deve essere collocata al centro dello specchio d’acqua di competenza e ad almeno due metri d’altezza rispetto alla spiaggia, così da consentire una visuale completa del tratto di mare sorvegliato.
Ogni postazione deve inoltre essere dotata di pennone per le bandiere di segnalazione, binocolo, megafono e dell’attrezzatura personale necessaria agli operatori, tra cui maschera, boccaglio e pinne. Per gli interventi in acqua sono obbligatori anche dispositivi galleggianti come Rescue Can o Rescue Tube. Resta centrale il tradizionale pattìno rosso di salvataggio, equipaggiato con ancorotto, mezzo-marinaio e salvagente anulare con cima galleggiante di almeno 25 metri. L’imbarcazione deve essere mantenuta sempre efficiente e può essere utilizzata esclusivamente per attività di soccorso.
Le disposizioni della Capitaneria erano tra gli argomenti affrontati durante l’esame sostenuto dagli aspiranti bagnini. Il percorso selettivo si è articolato tra teoria e pratica, con quiz a risposta multipla, colloquio orale e prove dedicate a meteorologia, pronto soccorso e sicurezza balneare. Un contributo specifico sulle tecniche di Bsl (Basic Life Support) è stato fornito dal medico anestesista Umberto Baldini, mentre la commissione è stata presieduta dai tecnici regionali Fin (Federazione italiana nuoto) Stefano Bachetti e Franco Pallocchini.
Gli esaminandi hanno affrontato prove di nuoto in piscina, immersioni in apnea e simulazioni di salvataggio, prima di trasferirsi in mare per le esercitazioni pratiche con il pattìno. Un percorso intenso che ha lasciato entusiasmo nei partecipanti.
Cronache Picene ha inoltre raccolto in un video le considerazioni di Livio Romani, autentico veterano del servizio di salvamento sambenedettese, che ha commentato l’avvio della nuova stagione balneare e il ritorno dei bagnini sulle spiagge della Riviera.
Hanno partecipato all’ultima sessione d’esame: Matteo Angelini, Giacomo Balducci, Adem Ben Salem, Roberto Bicaku, Marco Blaffard, Francesco Bruni, Kiara Cani, Cristian Capriotti, Leonardo Capriotti, Davide Ciprietti, Fadion Curgu, Alain De Carolis, Luca Del Toro, Fabio Dezii, Alessandro Di Girolamo, Federico Fiorenza, Matteo Giannetti, Simone Andolfi, Morgan Gualandi, Francesco Guarnieri, Rayen Hamida, Mario Lallone, Lorenzo Luciani, Luca Marchello, Daniele Marcone, Ganesh Rui Diogo Marinucci, Brendon Ndreu, Leonardo Neroni, Stefano Paponi, Matteo Patacca, Fares Piergallini, Tiziano Quevedo, Christian Sebastiani, Matteo Sierpinski, Davide Simonetti, Lorenzo Di Egidio, Alessandro Di Natale e Davide Mozzoni.
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