
Chiesa San Giovanni Battista di Pescolla di Castorano
Castorano sarà protagonista, per la prima volta, della “Lunga Notte delle Chiese”, manifestazione nazionale che quest’anno celebra la sua undicesima edizione. L’appuntamento è in programma venerdì 5 giugno e vedrà il paese della Vallata al centro di un percorso che unirà fede, storia, arte e riflessione sociale, con un convegno dedicato al tema dello spopolamento dei piccoli borghi.

Chiesa Santa Maria della Visitazione Castorano
L’iniziativa è organizzata dall’associazione “Padre Carlo Orazi”, presieduta da Maurizio Franceschi, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale “3sicc” e con il patrocinio del Comune di Castorano. Fondamentale anche il contributo della Diocesi di Ascoli Piceno e della parrocchia di Santa Maria della Visitazione.
Il programma prenderà il via alle ore 17 con una serie di visite guidate che interesseranno la chiesa di San Giovanni Battista, nella frazione di Pescolla, e il centro storico di Castorano con la chiesa di Santa Maria della Visitazione. Nella prima tappa si parlerà di storia, territorio e tradizioni locali, mentre nel cuore del borgo il percorso sarà dedicato ad arte, cultura e memoria.
La seconda parte della manifestazione si svolgerà alle ore 21 nella suggestiva piazzetta Belvedere, uno dei luoghi più caratteristici del paese. Qui si terrà il convegno sul tema dello spopolamento dei piccoli borghi, una questione sempre più attuale per molte realtà dell’entroterra marchigiano.
Tra gli ospiti interverranno il vescovo di Ascoli Piceno, Gianpiero Palmieri, la ricercatrice dell’Università di Bergamo Antonella Di Maso e Carla Piermarini, che per l’occasione parteciperà in qualità di vicepresidente dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso.
«Un’ottima occasione non solo per scoprire o riscoprire la bellezza delle nostre chiese – sottolinea la sindaca di Castorano, Rossana Cicconi – edifici di grande valore storico e culturale che custodiscono opere pittoriche di pregio. La chiesa rappresenta un luogo di culto, ma anche il centro attorno al quale un tempo ruotava la vita sociale del paese e delle frazioni, come nel caso di Pescolla. È inoltre un modo per riscoprire antiche tradizioni in un momento in cui piccoli comuni come il nostro devono confrontarsi con il fenomeno dello spopolamento, che rischia di produrre importanti conseguenze sul tessuto sociale».
La sindaca ha infine rivolto un ringraziamento all’associazione “Padre Carlo Orazi”, a “3sicc”, alla Diocesi di Ascoli Piceno e alla parrocchia di Santa Maria della Visitazione per il contributo offerto all’organizzazione dell’evento.
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