
Un momento della cerimonia
Una Piazza Roma di Ascoli affollata e infuocata dal sole battente, ha fatto da scenario anche per quest’anno, alla celebrazioni dedicate alla Festa della Repubblica. L’edizione del 2 giugno 2026, oltre al compito necessario di celebrare l’evento, ad 80 anni dallo storico traguardo, è stata soprattutto ad appannaggio dei giovani.
Al microfono dell’appuntamento, prima delle immancabile consegne delle onorificenze rivolte a coloro che si sono distinti negli anni a beneficio dei valori della comunità e nell’aiuto nei confronti del territorio, è stata la voce di numerosi studenti delle scuole di secondo grado del Piceno. I ragazzi, che con le loro parole sono stati impegnati a rammentare il significato di una giornata che rappresenta anche l’80esimo anniversario del voto femminile, si sono spesi sottolineando a lungo i principi della Repubblica, della Costituzione e della Pace. Durante la cerimonia, studenti delle scuole di Ascoli e di San Benedetto hanno voluto sottolineare come la democrazia abbia potuto trionfare solo grazie a tante immolazioni, battaglie e conquiste che oggi non si possono ritenere semplici, ovvie e indolori. E a questo proposito hanno ricordato il ruolo decisivo delle donne per un tale risultato, citando una parte di coloro che si sono battute per il suffragio universale, il principio democratico che garantisce a tutti il diritto di voto: da Nilde Iotti a Lina Merlin, sino a Teresa Mattei e Maria Federici.
I rappresentanti della Consulta Provinciale degli studenti hanno poi messo in rilievo l’importanza della scuola, luogo in cui ogni cittadino inizia a costruire il proprio principio di democrazia e dove ad apptendere valori quali rispetto, condivisione e confronto. Sono stati Interventi finalizzati a sottolineare la necessità di essere sempre portatori di pace, citando figure quali Martin Luther King e Sandro Pertini: comportamenti e sentimenti che devono essere sempre al centro della vita degli esseri umani, anche in assenza di armi belliche, affidandoci ai diritti, alla giustizia, all’aiuto verso l’altro.
La cerimonia è culminata con la consegna delle varie onorificenze: titolo di Cavaliere ad Angelomarco Barioglio e Giancarlo Viviani dell’Ast di Ascoli, a Giuseppe Golia dell’Esercito Italiano, a Stefano Manunza dell’Arma dei Carabinieri, al dottor Mario Tacchini e ai membri della Polizia di Stato Nazzareno Raimondi e Daniele Luzi. L’onorificenza di Ufficiale è stata infine conferita a Giorgio Rocchi, da anni portatore di tante iniziative sociali e di grande impegno nell’ambito della Caritas.
Durante la manifestazione, inaugurata e portata avanti dal viceprefetto Gianluca Braga, affiancato da autorità religiose, civili e militari, il clima di coinvolgimento da parte di tutti è stato tuttavia più volte messo in allarme dall’attività dell’ambulanza della Croce Rossa che, nell’ambito della cerimonia, ha dovuto soccorrere varie persone presenti, a causa di malori provocati dalla stanchezza e dal caldo.

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