
di Alessandro Luzi
Pugni e schiaffi alla moglie, umiliazioni sul posto di lavoro e insulti: il tutto sarebbe avvenuto nel giro di 6 anni. Queste in sintesi le contestazioni fatte a un pizzaiolo di 52 anni accusato di maltrattamenti e lesioni verso la moglie, una 50enne romena. Mercoledì per l’uomo, straniero e residente a Macerata, si è svolta l’udienza preliminare al tribunale di Macerata. Il gup Giovanni Manzoni ha rinviato a giudizio l’imputato. Il processo si aprirà a giugno dell’anno prossimo.
In sei anni, dal 2019 al 13 aprile dello scorso anno, per l’accusa (pm Vincenzo Carusi) il 52enne, abusando di alcolici, avrebbe maltrattato la moglie con insulti e umiliazioni. Un’altra volta, dice l’accusa, avrebbe distrutto oggetti dell’arredamento di casa e della sua pizzeria. Locale in cui, sempre secondo l’accusa, il 52enne avrebbe umiliato la moglie mentre beveva alcolici.

L’avvocato Luciano Pacioni
Per l’accusa l’uomo avrebbe anche picchiato la moglie con schiaffi e pugni e l’avrebbe minacciata di continue aggressioni. Una volta, il 13 aprile dello scorso anno, il 52enne avrebbe sferrato un pugno all’occhio sinistro della donna provocandole delle ferite. La donna ha ricevuto una prognosi di 20 giorni (da qui l’accusa di lesioni).
L’uomo, difeso dall’avvocato Luciano Pacioni, è stato rinviato a giudizio. Il processo inizierà l’8 giugno del prossimo anno davanti al giudice Andrea Belli.
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