Ascoli-Union Brescia 3-0, epilogo trionfale: il Picchio risorge dalle ceneri e ritrova la B dopo due anni

SERIE C - Tripudio davanti agli 11.000 del "Del Duca". La macchina infernale costruita da Tomei-Patti-Passeri festeggia con un tris che manda al tappeto i lombardi. Rizzo Pinna apre le danze, Silipo e Milanese chiudono la pratica. Esplode la festa in città e non solo
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Il gol di Rizzo Pinna che apre il match

di Salvatore Mastropietro

(foto Pierluigi Giorgi)

 

Dal 10 maggio 2024 al 7 giugno 2026. L’Ascoli chiude un cerchio e corona una stagione a dir poco memorabile, ritrovando la Serie B a poco più di due anni di distanza. Lo fa in grande stile, come la macchina infernale costruita dal tecnico Francesco Tomei e dal direttore Matteo Patti – con il supporto dell’encomiabile lavoro della proprietà della famiglia Passeri – avrebbe meritato. Dopo l’1-1 dell’andata, al “Del Duca” finisce in tripudio, scacciando via i fantasmi delle finali playoff (fino ad oggi erano state due le sconfitte su due tentativi): l’Union Brescia va al tappeto con un netto 3-0. Ad aprire le danze al 10′ è Rizzo Pinna, che bissa la rete del 2 giugno. Il vantaggio viene consolidato da una magia di un super Silipo, uno dei superstiti dall’annata 2024-2025 conclusa con una scialbissima salvezza. Chiude i conti l’uomo del destino, Milanese, autore di reti come quelle nei derby con Sambenedettese e Vis Pesaro.

 

Può esplodere al triplice fischio l’esultanza dei quasi 11.000 del “Del Duca”, che canta  – tra gli altri cori – «Il Picchio è l’unica Regina» – rievocando il celebre claim della campagna abbonamenti e del tormentone del finale stagione – oppure l’immancabile «Tanto già lo so che l’anno prossimo gioco di sabato». L’Ascoli disputerà il 28esimo campionato di Serie B della propria storia e torna nel luogo che gli appartiene.

 

LE PREMESSE – Si tifa come se fosse a partita già iniziata nel riscaldamento: a un’ora dal fischio d’inizio la Curva Nord è praticamente gremita. Mister Tomei opta per l’undici “tipo”. Ritorna Nicoletti al centro della difesa al fianco di capitan Curado. Per il resto confermati Alagna e Guiebre sugli esterni bassi, Corradini e Damiani in mediana. Terzetto sulla trequarti formato da Silipo-Rizzo Pinna-D’Uffizi alle spalle di Gori. Nel Brescia mister Corini deve fare i conti con l’assenza di Mercati. La scelta per sostituirlo ricade su Mallamo, che arretra il proprio raggio d’azione con l’inserimento di Mallamo sulla trequarti. Rispetto all’andata l’altra novità è rappresentata da Rizzo nei tre di difesa. Presenti sugli spalti anche diversi ex: Cacia, Pasinato, Fecsezin, Antenucci e Perez. Saluto dalla società anche a Simone Vagnozzi, allenatore del numero 1 dell’ATP Tennis Jannick Sinner.

LA CRONACA – Come all’andata, inizio molto aggressivo del Brescia che alza la pressione uomo su uomo sui bianconeri. L’Ascoli gestisce il palloni e con pazienza prova a guadagnare metri. Al 7’ interessante punizione dal limite per un fallo di Zennaro su Alagna. Alla battuta va Silipo, che prova a sorprendere Gori sul suo palo: respinta laterale del portiere ospite. Un minuto dopo interessante combinazione Alagna-Silipo-Guiebre con l’ex Torres che arriva alla conclusione dal limite: palla alta. La terza è quella buona: la difesa bresciana si fa trovare impreparata sul pressing alto di Gori, la palla diventa buona per l’inserimento di Rizzo Pinna, che arriva al limite dell’area e scarica un destro molto preciso: bacio al palo e il “Del Duca” può esplodere. Si abbassano i ritmi e prova a venire fuori la squadra di Corini. Al 20’ Nicoletti entra in ritardo su Marras procurandosi la prima ammonizione della gara. Stessa sorte, quattro minuti dopo, per De Maria, reo di un fallo da dietro su Corradini. Lombardi pericolosi al 27’ sugli sviluppi di un corner: Mallamo svetta più in alto di tutti, ma colpisce in arretramento e manda alto. Al 31’ ci prova Zennaro con una rasoiata ben bloccata in presa bassa da Curado. Nei disimpegni qualche pasticcio il Brescia lo crea e allora l’Ascoli prova ad approfittarne, come al minuto 34 quando un recupero alto propizia l’ammonizione di Balestrero. La conseguente punizione di Rizzo Pinna non gira abbastanza e termina larga di circa un metro. Al 40’ è giallo anche per Gori, che ferma fallosamente il suo omonimo in procinto di rinviare. Clamorosa chance fallita dal Brescia al 44’, quando Lamestra libera Mallamo a tu per tu con Vitale: il cuore dei tifosi bianconeri si ferma per qualche decimo di secondo, ma per fortuna l’ex Bari non trova lo specchio della porta. Allo scadere dell’unico minuto di recupero concesso si prova a mettere in proprio D’Uffizi con il consueto tiro a giro: blocca Gori.

Riprende senza variazioni nelle due formazioni la gara. Il tasso di aggressività si alza e anche la pressione della squadra ospite. Il “Del Duca” esplode nuovamente al minuto 52 ed è grazie a un’autentica magia di Andrea Silipo: il numero 7 bianconero ubriaca De Maria e va via sul fondo, poi da posizione impossibile trova una traiettoria imparabile per Gori. Al 59′ Curado salva un gol già fatto, deviando in corner un pallone pronto per essere colpito da Crespi in area piccola. Un minuto dopo arrivano le prime mosse anche per Tomei: Rizzo Pinna e Gori lasciano il campo a Milanese e Chakir. Al 67′ è Corradini a rendersi pericoloso in area piccola dopo l’ennesima azione personale di un Silipo in stato di grazia: in qualche modo Gori respinge. Portiere ospite provvidenziale anche sulla girata di D’Uffizi sul corner susseguente. Al minuto 68 Nicoletti, ammonito e reduce da un infortunio, lascia il campo a Rizzo. Le ultime mosse arrivano al 74′, quando Corradini alza bandiera bianca: Galuppini prende il suo posto, dentro anche Oviszach per D’Uffizi. Alza la pressione il Brescia, che colleziona diversi piazzati in serie. Su uno di questi è Silvestri a provarci, ma trova soltanto la parte alta della rete. Al minuto 85 arriva la firma che chiude definitivamente i conti. Ripartenza magistrale con Milanese che libera Silipo a tu per tu con Gori; il suo tiro si stampa sul palo, ma la respinta è preda di Milanese, che sigla l’ennesimo gol del “destino”. Getta le armi il Brescia, gestisce il Picchio. Può esplodere la festa del popolo del “Del Duca”.

ASCOLI – UNION BRESCIA 3-0 (1-0)

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Nicoletti (24’st Rizzo), Guiebre; Corradini (30’st Galuppini), Damiani; Silipo, Rizzo Pinna (16’st Milanese), D’Uffizi (30’st Oviszach); Gori (16’st Chakir). A disposizione: Barosi, Pagliai, Rama, Ndoj, Del Sole, Corazza, Menna, Bando, Palazzino, Zagari. Allenatore: Tomei

UNION BRESCIA (3-4-2-1): Gori; Balestrero (24’st Cisco), Silvestri, Rizzo; Armati, Zennaro (10’st Cazzadori), Mallamo, De Maria (10’st Maistrello); Marras (38’st Vido), Lamesta (24’st Fogliata); Crespi.  A disposizione: Liverani, Damioli, Sorensen, Pasini, Boci, Cantamessa, Spagnoli, Moretti, Guglielmotti, Valente. Allenatore: Corini

Arbitro: Drigo di Pordenone (assistenti Gentile di Isernia e Chiavaroli di Pescara, quarto ufficiale Madonia di Palermo, VAR Pezzuto di Lecce, AVAR Ubaldi di Roma 1)

Reti: 11’pt Rizzo Pinna (A), 7’st Silipo (A), 40’st Milanese (A)

Note: spettatori 10.810 per un incasso di 115.266 euro. Ammoniti Nicoletti (A), De Maria (B), Balestrero (B), Gori (A). Recupero 2’pt; 5’st

 

 


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