di Walter Luzi

Antonio “Tonino” Mistichelli
A 88 anni si è spento Antonio “Tonino” Mistichelli, uno di quegli uomini e imprenditori che hanno saputo lasciare un’impronta profonda ad Ascoli, sia sul piano umano che professionale.
Diplomato geometra, aveva esercitato la libera professione prima di fondare, insieme ad altri soci, nel 1963 la Sitem (Società Italiana Travertini e Marmi), azienda destinata a diventare una realtà di riferimento nel settore della lavorazione dei materiali lapidei. Un’eccellenza tutta ascolana che, dalla sede di Brecciarolo, ha esportato i propri prodotti in tutto il mondo, dagli Stati Uniti agli Emirati Arabi, dalla Cina alla Germania.
Negli ultimi trent’anni le redini dell’azienda sono passate al figlio primogenito Fabio Mistichelli, che ne ha raccolto l’eredità imprenditoriale.

Antonio e Giuditta con l’intera famiglia
Nel 1973 aveva sposato Giuditta Tabani, figlia di Agostino Tabani, tra i primi e più lungimiranti imprenditori a insediarsi con la sua Simet nella nascente zona industriale di Castagneti, ad Ascoli, nei primi anni Sessanta. Dalla loro unione sono nati Fabio, nel 1974, e Stefania, nel 1977, giornalista de “La Vita Picena” e collaboratrice negli anni del Messaggero e di Cronache Picene. Negli anni, Tonino e Giuditta sono anche diventati nonni di Riccardo, Anna Maria e Filippo.
Mistichelli è stato impegnato anche nella vita associativa cittadina, facendo parte degli organismi direttivi del Collegio dei Geometri e ricoprendo il ruolo di Proboviro nell’allora Associazione Industriali. Molto conosciuto in città, è stato tra gli animatori del Carnevale ascolano in piazza insieme ad amici come Eraldo Mancia, Pietro Andolfi e Tonino Dionisi, ed era un abituale frequentatore del Circolo Cittadino.
Grande appassionato di sport, sostenne anche come sponsor diverse realtà sportive del territorio, tra cui la pallavolo ascolana. Amava praticare sci durante l’inverno e windsurf in estate, passioni che aveva trasmesso anche ai figli e ai nipoti.

Il trattorino che Tonino aveva acquistato per seguire la sua passione
Tra tutte, però, la passione più grande per Tonino era quella per la viticoltura e il vino. Fino a quando la salute glielo ha consentito, ha seguito personalmente ogni fase della coltivazione dei suoi vigneti a Poggio di Bretta. Aveva acquistato persino un piccolo trattore per curarli al meglio. Negli ultimi anni acquistava l’uva soprattutto per il piacere di continuare a fare la vendemmia in casa, seguendo con attenzione tutte le fasi della produzione: dalla fermentazione del mosto allo svinamento, fino all’imbottigliamento, che eseguiva personalmente.
Una soddisfazione pari a quella di regalare poi le bottiglie agli amici più cari, visto che lui stesso, a causa dei problemi di salute, poteva degustare solo in minima parte il vino che produceva.
Dopo il terremoto del 2016 aveva dovuto trasferire botti, torchi e attrezzature dalle storiche cantine di Villa Tabani a Poggio di Bretta, nei locali del capannone Sitem di Brecciarolo. Una tradizione che aveva continuato a portare avanti fino allo scorso anno, nell’attesa di poter tornare nella villa di famiglia una volta conclusi i lunghi lavori di consolidamento e restauro. Quel momento era ormai vicino, ma non ha fatto in tempo a vederlo.

Tonino e il figlio Fabio alla Sitem
Mancheranno a molti la sua signorilità, la sua generosità e quel modo di essere che apparteneva a una generazione capace di lasciare il segno con discrezione e concretezza.
È possibile rendere omaggio a Tonino Mistichelli nella camera ardente allestita presso la Casa Funeraria Damiani di Ascoli Piceno.
L’ultimo saluto è in programma per domani, 16 giugno, alle ore 16 nella chiesa di San Pietro Martire, al centro di Ascoli.
Alla collega Stefania, al fratello Fabio, alla moglie Giuditta e a tutti i familiari giungano un affettuoso abbraccio e le più sentite condoglianze da tutta la redazione di Cronache Picene.
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