Ustionati a scuola: migliora la bambina, resta grave il compagno

CASTEL DI LAMA - Prosegue la degenza dei due bimbi di cinque anni ricoverati al Centro Ustionati di Cesena dopo l'incidente avvenuto nella scuola dell'infanzia di via Carrafo. La Procura indaga sulle cause dell'accaduto. Avanza l'ipotesi del "Serpente di fuoco", esperimento spesso proposto sui social attraverso video dimostrativi 
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Immagine di repertorio

di Maria Grazia Lappa

Sono ore di apprensione per la comunità di Castel di Lama dopo il grave incidente avvenuto mercoledì scorso all’interno della scuola dell’infanzia di via Carrafo, dove due bambini di cinque anni sono rimasti seriamente ustionati durante un’attività didattica.

 

I piccoli sono stati trasferiti al Centro Ustionati di Cesena, struttura specializzata nella cura di questo tipo di traumi. Nelle ultime ore sono arrivate notizie incoraggianti per la bambina coinvolta nell’incidente, che è stata estubata e mostra segnali di miglioramento. Restano invece gravi, seppur stabili, le condizioni del bambino, le cui ustioni richiedono un costante monitoraggio da parte dell’équipe medica.

 

 

Una pattuglia dei Carabinieri davanti all’asilo di via Carrafo

La scuola riapre tra paura e silenzio

Questa mattina, 19 giugno, la scuola dell’infanzia ha riaperto le proprie porte, ma il clima è apparso inevitabilmente diverso dal solito. Non tutti i bambini sono tornati in classe e tra famiglie, insegnanti e personale scolastico permane un forte senso di smarrimento.

La dirigenza scolastica ha disposto un’ispezione interna per fare piena luce sull’accaduto e ha messo a disposizione degli alunni il servizio di supporto psicologico dell’Unione dei Comuni, nella consapevolezza che un episodio di tale gravità possa lasciare conseguenze emotive importanti non solo sui bambini coinvolti direttamente, ma anche sui loro compagni.

L’obiettivo è aiutare l’intera comunità scolastica ad affrontare e superare un momento che tutti definiscono drammatico e senza precedenti.

 

 

Un paese in attesa di buone notizie

A Castel di Lama l’attenzione resta concentrata sulle condizioni dei due piccoli ricoverati. L’incidente ha profondamente colpito l’intera cittadinanza, che segue con apprensione l’evolversi della situazione clinica.

Anche il sindaco Mauro Bochicchio ha espresso la propria vicinanza ai bambini e alle loro famiglie, confermando il massimo impegno dell’amministrazione comunale nel garantire sostegno e assistenza durante tutte le fasi di questa difficile vicenda.

 

 

L’ipotesi del “Serpente di fuoco”

Sul fronte delle indagini, la Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo per lesioni personali gravi. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati, mentre gli accertamenti proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, all’origine dell’incidente potrebbe esserci un esperimento chimico noto come “Serpente di fuoco”, spesso proposto sui social attraverso video dimostrativi.

Gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che una quantità eccessiva di alcol possa aver provocato una fiammata improvvisa e particolarmente violenta, che avrebbe investito i due bambini causando le gravi ustioni.

Per fare piena luce sull’accaduto, i carabinieri hanno già ascoltato insegnanti e personale scolastico presenti al momento dei fatti. L’aula in cui si è verificato l’incidente è stata posta sotto sequestro, mentre la scuola è rimasta chiusa nella giornata successiva per consentire gli accertamenti.

 

Il dolore delle famiglie e la festa annullata

Tra i genitori degli alunni prevalgono dolore, preoccupazione e incredulità. L’incidente ha inevitabilmente cambiato il clima di fine anno scolastico.

Sabato era infatti in programma “Il sorriso di fine anno”, la tradizionale festa conclusiva organizzata dalla scuola. Un appuntamento molto atteso da bambini e famiglie che è stato però annullato.

«Non c’è nulla da festeggiare», è il sentimento condiviso da molte famiglie e dagli amministratori locali, che hanno ritenuto opportuno sospendere ogni iniziativa celebrativa per rispetto dei bambini coinvolti e dei loro familiari.

 

In queste ore di forte tensione, numerosi cittadini hanno voluto esprimere solidarietà anche al personale scolastico. Le insegnanti, profondamente scosse dall’accaduto, stanno vivendo giorni particolarmente difficili sotto il profilo umano ed emotivo.

Molti genitori hanno sottolineato l’impegno e la dedizione che quotidianamente gli educatori riservano alla crescita dei bambini, manifestando vicinanza e sostegno in un momento tanto delicato.


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