Tomei

A tre giorni dalla trasferta al “Luigi Ferraris”, mister Francesco Tomei ha incontrato la stampa nella sala stampa del Picchio Village per presentare la sfida di domenica contro il Genoa, valida per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa.

 

Buone notizie sul fronte fisico, con una sola eccezione: «Stanno tutti bene, sono tutti a disposizione e convocabili». L’unica nota stonata riguarda Nicoletti: «Ha avuto un piccolo affaticamento al polpaccio, quindi penso che non sarà disponibile per la trasferta».

 

Tomei ha poi presentato il nuovo arrivato Federico Gattoni, ufficializzato nella giornata di ieri: «È stata un’opportunità nata anche per via di alcune combinazioni, dato che ha parenti qui ad Ascoli. Ha avuto il piacere di venire a lavorare con noi e a noi ha fatto molto piacere questa riconoscenza». Il tecnico ha voluto sottolineare prima di tutto le qualità umane del difensore: «È un giocatore importante che ha fatto categorie importanti, ma allo stesso tempo è un ragazzo molto umile che si è messo subito a disposizione. Prima del giocatore cerchiamo di inquadrare l’uomo e, sotto questo punto di vista, Federico ha dato massima disponibilità, quindi per noi è stato un piacere accoglierlo. Può ricoprire il ruolo di difensore centrale a destra o a sinistra senza problemi; ultimamente ha giocato poco, quindi ha bisogno di rimettersi un po’ a posto lavorando, ma penso che questa non sia una problematica».

 

Sul possibile reimpiego di Milanese nel ruolo di terzino destro, dopo l’ottima prova offerta contro il Potenza: «Tommy è un giocatore funzionale, il che significa che può ricoprire tranquillamente diversi ruoli. Conosce i meccanismi e le dinamiche del nostro gioco, quindi per me è stato naturale metterlo là, anche per tutelare Andrea Oliveri. Andrea si sta rimettendo a posto e, siccome per me è stato un dolore grande perderne uno — riferendosi ad Alagna — faccio di tutto per non perdere nessuno fino all’inizio del campionato. Finché i giocatori non saranno a posto sotto l’aspetto organico e atletico, rischiarli in queste partite è un azzardo. Tommy ha fatto una gran partita e vedremo, ma è un giocatore che ci può dare una mano in diversi ruoli».

 

Sul possibile impiego dal primo minuto di Damiani e Gori, entrambi rientrati bene nella ripresa contro il Potenza, Tomei lascia un margine di dubbio in vista della settimana successiva: «Hanno la possibilità di partire, ma faremo delle valutazioni in vista della settimana successiva perché poi inizia il campionato. Fortunatamente si stanno rimettendo a posto, mettono minuti nelle gambe e ci servirà anche questa partita per fare tutto ciò».

 

Sulla sfida contro il Genoa e sul fascino del “Ferraris”: «Sicuramente i valori sono quelli, loro sono una squadra di Serie A che ha fatto molto bene. È una squadra di carattere che non molla mai, organizzata e con valori importanti. Per noi sarà una bellissima opportunità per misurarci, come abbiamo fatto con Lazio e Frosinone. Andare a giocare al Ferraris è sempre un bello spettacolo ed è uno stimolo per i ragazzi perché ti dà l’adrenalina giusta per fare una partita vera. Spero sia una partita piacevole e che entrambe le formazioni si possano preparare bene senza intoppi particolari».

 

Sul valore del test anche dal punto di vista psicologico, in proiezione Serie B: «Penso che per un calciatore questo sia semplicemente uno stimolo positivo, perché giocare davanti a tanta gente in stadi del genere è un plus. I ragazzi sono un po’ abituati all’atmosfera importante del Del Duca, ma misurarsi contro giocatori importanti al Ferraris sarà un bello stimolo e penso che reagiranno bene».

 

Chiusura sul ritorno in panchina, dopo la squalifica scontata contro il Potenza seguendo la gara dallo sky box, e sul bilancio delle ultime uscite: «Da sopra la partita è molto limpida, la vedi bene. Abbiamo fatto delle buone cose ma tante le dobbiamo sicuramente migliorare. Mi è piaciuto però il fatto che il nostro DNA rimane, così come la nostra metodologia e la consapevolezza dei ragazzi. Dobbiamo migliorare inserendo i nuovi giocatori, ma ho visto una squadra concentrata che ha preso l’impegno in modo molto serio. Dobbiamo continuare sulla falsariga dello scorso anno: alla base di tutto c’è la consapevolezza unita a una grande umiltà, al sacrificarsi per il compagno e al mettersi a disposizione del gruppo».

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