Si è conclusa con l’arresto di due presunti truffatori e il recupero dell’intera refurtiva, del valore di circa 20mila euro, la vicenda che ha visto vittima un’anziana donna del Piceno, raggirata con la ormai nota tecnica del “finto carabiniere”. L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Ascoli Piceno, che in poche ore sono riusciti a rintracciare i responsabili e a recuperare oro e gioielli sottratti alla pensionata.

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei due uomini avrebbe contattato telefonicamente la donna qualificandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Nel corso della conversazione le avrebbe comunicato falsamente che la figlia era stata arrestata, prospettando la necessità di versare una somma di denaro o consegnare beni preziosi per consentirne il rilascio.

 

Sconvolta dalla notizia e approfittando di un momento di particolare vulnerabilità, l’anziana ha quindi consegnato tutto ciò che aveva a disposizione a un secondo uomo, presentatosi presso la sua abitazione come sedicente carabiniere.

 

Pochi minuti dopo, però, i veri carabinieri, in uniforme e a bordo di un mezzo di servizio, si sono recati presso l’abitazione della donna, accertando l’avvenuta truffa. Nel frattempo i due malviventi si erano già allontanati con il bottino, costituito da oro e gioielli per un valore stimato di circa 20mila euro.

 

Immediata l’attivazione delle ricerche da parte delle pattuglie della Compagnia di Ascoli Piceno e della Stazione Carabinieri di Offida. Mentre i militari offidani raccoglievano la denuncia e le dichiarazioni della vittima, i colleghi ascolani si sono messi sulle tracce dei sospettati, riuscendo a rintracciarli e a condurli in caserma per gli accertamenti.

 

Al termine delle procedure di rito, i due uomini, già noti alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, sono stati arrestati e trasferiti in carcere.

 

Oggi, lunedì 29 giugno, i fermati sono comparsi davanti al giudice, fornendo la propria versione dei fatti. L’arresto è stato convalidato e per entrambi è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

Fondamentale per il buon esito dell’operazione è stata la collaborazione tra le Centrali operative dei Carabinieri di Osimo, dove i due uomini erano stati visti in precedenza, e quella di Ascoli Piceno. Le informazioni raccolte dai militari marchigiani, che avevano già individuato i due uomini e la vettura utilizzata nei loro spostamenti, hanno consentito di localizzare rapidamente il mezzo e fermare i presunti responsabili.

 

I carabinieri rinnovano infine l’invito a mantenere alta l’attenzione, soprattutto durante il periodo estivo, quando molte persone anziane trascorrono più tempo sole in casa. L’Arma raccomanda di diffidare sempre da richieste telefoniche di denaro, gioielli o altri beni preziosi e di contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.

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