Dalla spiaggia al tribunale? Si preannunciano azioni legali dopo il blitz messo in atto mercoledì pomeriggio presso lo chalet Stella Marina dagli attivisti Matteo Hallissey e Ivan Grieco, impegnati in una campagna nazionale a favore della Direttiva Bolkestein.
È quanto emerge ascoltando le parole di Giuseppe Ricci, titolare della struttura, e del suo legale di fiducia, Vincenzo De Michele.
Ma ricostruiamo alcuni aspetti finora non detti di questa vicenda. Al termine della discussione, dai toni particolarmente accesi, Ricci ha accusato un malore. A preoccuparsi per le sue condizioni è stata la moglie Diana, che ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. In breve tempo, alla Stella Marina sono arrivati un’ambulanza e una pattuglia della polizia. Il titolare dello chalet è stato quindi trasportato all’ospedale Madonna del Soccorso, dove è rimasto sotto osservazione per gli accertamenti del caso fino alle prime ore di ieri.
Superato il momento di maggiore concitazione, Ricci ripercorre quanto accaduto e ammette di non essere rimasto sorpreso dalla visita dei due attivisti. «Sapevo che sarebbero venuti», racconta l’operatore balneare. Tra le parti, infatti, i rapporti erano già tesi. Poche settimane fa, Ricci aveva affidato ai social un video nel quale criticava duramente le iniziative dimostrative promosse da attivisti come Matteo Hallissey e Ivan Grieco. Non erano mancati, inoltre, commenti particolarmente duri lasciati sulla pagina social dello stesso Hallissey, presidente di +Europa e dei Radicali Italiani.
È su quanto accaduto mercoledì che Ricci individua in un preciso momento l’origine del suo nervosismo. «Mi sono innervosito soprattutto quando mi hanno detto che avrei dovuto chiedere scusa, perché secondo loro starei occupando abusivamente una concessione demaniale scaduta». Un’accusa che il titolare della Stella Marina respinge con fermezza: «Ma chi sono questi signori? Se ci sono verifiche da fare, spettano alle autorità competenti e non certo a loro».
Proprio su questo aspetto si sofferma l’avvocato De Michele, citando un recente pronunciamento della Corte di giustizia europea. In estrema sintesi (l’intervento integrale è nel video), il legale sostiene che la magistratura dell’Ue abbia sostanzialmente sancito l’inapplicabilità della Bolkestein, mantenendo di fatto lo “status quo” per i concessionari.
«Ora – rimarca l’avvocato De Michele – se si dice che le imprese balneari occupano abusivamente il demanio marittimo, si deve dire che chi afferma ciò commette il reato di calunnia, cosa commessa proprio contro Ricci». Il legale, dunque, sta procedendo a raccogliere video e testimonianze dei fatti per poter adire le vie legali, anche per tutta una serie di altri, gravi reati che, a suo dire, si sarebbero prefigurati nei fatti avvenuti alla Stella Marina.
Resta, infine, un sentimento positivo legato alla reazione di chi si trovava nello stabilimento durante il parapiglia. Ricci racconta di essere rimasto particolarmente colpito dalla solidarietà ricevuta dagli ospiti della Stella Marina: «Sono commosso perché tutti quelli che hanno assistito alla scena si sono schierati compatti a difesa mia, dei miei familiari e dei miei collaboratori».















