
Francesco Tomei lascia la sala stampa del Del Duca con la consapevolezza di un ulteriore step di crescita vissuto dal suo Ascoli contro la Carrarese, al di là del risultato: «Ottima partita. La Carrarese è venuta con un atteggiamento di blocco basso e secondo me siamo stati bravi nel palleggio e nel dominio. Siamo mancati un po’ nei duelli uno contro uno, soprattutto quando c’era la possibilità di saltare l’uomo. Nel primo tempo abbiamo avuto le nostre occasioni, poi nella ripresa c’è stata una grande reazione. Abbiamo condotto la gara per 95 minuti ed è giusto aver raccolto almeno un pareggio».
Il tecnico non usa il risultato come metro di giudizio: «Io non valuto il risultato, anche se so di essere anacronistico. Oggi per me c’è stato un altro step di crescita: abbiamo dominato la gara come sappiamo fare contro una squadra che conosce la categoria meglio di noi. Noi abbiamo grande consapevolezza e crediamo in quello che facciamo. Bisogna continuare così. Questo è un campionato in cui le cose vanno affrontate con pazienza e con il cinismo giusto».
Un plauso speciale per Gori, autore del gol del pareggio, e per tutti i nuovi entrati: «Gabriele ha fatto un gran gol e sono contento per lui. È un ragazzo che come tutti si mette sempre a disposizione». E sull’impatto di De Pieri, decisivo nell’azione del pari: «Come ho detto in conferenza prima della partita, bisogna avere pazienza: tutti avranno la possibilità di giocare. È importante che chi viene chiamato faccia come De Pieri, come hanno fatto tutti oggi, anche Bolsius e Oliveri. Chi entra in queste partite può darci tanto perché negli ultimi 20-25 minuti si gioca un’altra partita».
Sguardo anche alla crescita complessiva del gruppo: «Tutti i ragazzi sono validi, tutti devono competere. Oggi chi è entrato lo ha fatto molto bene: sono tutte frecce al nostro arco e piano piano crescono tutti». Sul finale di gara e sulle difficoltà fisiche apparenti: «Non siamo andati in difficoltà fisica, ma abbiamo avuto molta fretta. E la fretta, come spesso accade, è una cattiva consigliera: c’è stato il rischio di perdere palle sanguinose che potevano farci male».
Un accenno anche alla posizione alta di Vitale in costruzione, tema tattico della serata: «Per noi è molto prezioso che giochi così. La sua posizione è studiata, loro giocano molto in profondità e lui ci ha aiutato a togliere qualche castagna dal fuoco».
Chiusura con un pensiero alla serata speciale vissuta al Del Duca, con la Curva Sud finalmente aperta: «Faccio un plauso a chi ha lavorato manualmente giorno e notte e a tutti quelli che sono stati coinvolti nella costruzione, è stato davvero bello e ci darà grandi soddisfazioni».
GORI – «Sono contento per il gol ma soprattutto per il pareggio. Abbiamo avuto predominio territoriale, ma bisogna stare attenti su alcune palle. Non sono mister Tomei, siamo attaccanti molto forti e dobbiamo lavorare insieme. Sono molto contento perché il gol fa sempre piacere, io ero molto felice anche dopo Verona e chi capisce di calcio ha visto il contributo che ho dato lì nel finale. Che giochi 90 minuti o 1 minuto a me cambia poco. La salvezza è il nostro principale obiettivo, lavoriamo con grande sacrificio la categoria lo richiede. La nuova Curva Sud? E’ stupendo, già l’anno scorso ci venivano i brividi. Oggi c’è stato un grande tifo e penso si possa fare ancora di più. Il precampionato? Io mi sono sempre allenato, ho avuto un problema gastrointestinale di 3-4 giorni. Il mercato? Ho un agente molto importante che lavora per me quindi io non penso a queste cose, personalmente non ho mai avuto dubbi, ho un contratto lungo e sono felice di essere qui».
CIOFFI – «Devo dire solo bravi ai ragazzi. L’Ascoli è una squadra che gioca a memoria da un anno, ha vinto con questo stile e per noi oggi era uno dei campi più ostici che potevamo affrontare. Posso dire che mi sono riconosciuto nella squadra per coraggio e agonismo. Con un po’ di cinismo avremmo potuto uscire con due punti in più. Onore all’Ascoli per il grande gioco, ma non credo di dire un’eresia se dico che potevamo vincere. Penso che abbiamo meritato abbondantemente questo punto».














