È morto ieri mattina, 4 settembre, Filippo Latini, imprenditore molto conosciuto nel Piceno. Si è spento a 76 anni dopo una lunga malattia, affrontata per anni con tenacia e ottimismo. La notizia ha suscitato profondo cordoglio ad Ascoli e nel territorio, in particolare a Montegallo e ad Abetito, il paese nel quale era nato e al quale era rimasto sempre profondamente legato.

 

Filippo Latini

La sua è stata una storia costruita tra impresa e territorio. Da una parte il percorso professionale che lo aveva portato ai vertici di Italpannelli, dall’altra il rapporto mai interrotto con la comunità di origine, alla quale aveva continuato a dedicare attenzione, presenza e risorse.

Latini è stato socio fondatore di Italpannelli, azienda specializzata nella produzione di pannelli isolanti, ricoprendo negli anni anche l’incarico di amministratore delegato. Una realtà cresciuta nel tempo e diventata un importante punto di riferimento industriale e occupazionale per il territorio.

Tra le pagine più difficili della storia dell’azienda c’è quella del marzo 2016, quando un violento incendio devastò gran parte dello stabilimento di Ancarano. Il rogo provocò ingenti danni e mise a rischio la continuità di un’attività costruita in anni di lavoro. Soprattutto, mise in apprensione i circa 180 dipendenti che da un giorno all’altro si trovarono davanti all’incertezza sul proprio futuro.

La risposta fu quella di ricostruire e ripartire. A circa un anno dall’incendio, Italpannelli tornò operativa. Una vicenda che rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso imprenditoriale di Latini e che restituisce l’immagine di un uomo particolarmente attento alla dimensione occupazionale della propria attività.

Ma il nome di Filippo Latini è legato anche e soprattutto ad Abetito. Nonostante gli impegni professionali e i traguardi raggiunti nel mondo dell’impresa, non aveva mai reciso il rapporto con il paese d’origine. Al contrario, negli anni aveva continuato a sostenere le iniziative della comunità e i momenti di aggregazione, mettendo a disposizione risorse e mezzi.

A ricordare questo legame è oggi la Comunanza Agraria di Abetito di Montegallo, che ha voluto esprimere il proprio cordoglio alla famiglia con un messaggio firmato da Argeo Taliani: «La Comunanza Agraria e l’intera Comunità di Abetito sono vicine e si uniscono al cordoglio della famiglia Latini nel ricordo del caro amico Filippo, che per lunghi anni ha affrontato tenacemente e con ottimismo la malattia e ha onorato il suo paese attraverso le sue capacità imprenditoriali e la sua umanità, rimanendo sempre parte integrante della comunità per tutta la sua vita, sostenendo con la sua guida e con i mezzi ogni iniziativa di aggregazione del paese. La sua memoria rimarrà in benedizione fra tutti coloro che lo hanno conosciuto e ne hanno condiviso il piacere di stare insieme e la disponibilità verso i compaesani. Ci mancherà tanto di lui, ma cercheremo di fare tesoro e di tramandare ad altri il modello di vita e di amicizia che l’esperienza che abbiamo avuto di lui ci lascia». 

Parole che raccontano il rapporto particolare che Latini aveva mantenuto con la sua comunità e che vanno oltre il ricordo dell’imprenditore. Ad Abetito era rimasto un punto di riferimento, una presenza concreta nelle iniziative del paese e una persona disponibile nei confronti dei compaesani.

Il messaggio della Comunanza Agraria mette così insieme le due dimensioni della sua vita: quella professionale, costruita attraverso l’esperienza in Italpannelli, e quella personale, rimasta profondamente legata alla piccola frazione di Montegallo.

La sua scomparsa lascia un vuoto in ambienti diversi. A piangerlo sono la famiglia, gli amici, i collaboratori e i tanti lavoratori che negli anni hanno condiviso con lui il percorso professionale, ma anche la comunità di Abetito, che oggi perde uno dei suoi membri più vicini e partecipi.

Filippo Latini aveva costruito molto nel mondo dell’impresa, ma non aveva dimenticato il luogo da cui era partito. È questo il tratto che emerge con maggiore forza nel ricordo della sua comunità: la capacità di raggiungere importanti traguardi senza perdere il senso delle proprie origini.

La salma è stata composta nella casa funeraria Damiani. I funerali si terranno domani, domenica 6 settembre, alle ore 9, nella chiesa di San Luca Evangelista a Villa Pigna.

Sarà l’occasione dell’ultimo saluto a Filippo, un uomo che nel corso della sua vita ha saputo affermarsi nel lavoro senza mai smettere di sentirsi parte della comunità dalla quale era partito.

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