“Antò fa caldo”, una pubblicità e una frase resa celebre da una giovanissima Luisa Ranieri sul piccolo schermo una ventina di anni fa. Fa caldo e certe cose non si possono fare. Al Del Duca fa caldo, il clima è infuocato ma l’Ascoli riesce ugualmente a fare certe cose e alla fine…le streghe bruciano. Una vittoria sudata, quella di sabato 5 settembre nella gara Ascoli – Benevento, normale per il gran caldo delle 17.15, ma alla fine ampiamente meritata.

Non si venga a dire che giocare 11 contro 10 sia stato un vantaggio. Paradossalmente i bianconeri si sono espressi meglio quando erano in parità numerica. Possesso palla ossessionante dei bianconeri, giro palla vertiginoso anche se il muro del Benevento ha saputo opporsi bene concedendo poche conclusioni in porta.

Forse è mancato, in parte, il guizzo degli esterni. Silipo e D’Uffizi, sempre raddoppiati, non sono riusciti a creare la superiorità numerica. Ma ci sono anche gli avversari. Con un caldo torrido la sfida si accende quando Rizzo e Prisco vanno a contatto e creano la scintilla. Giallo per uno e rosso per l’altro. Qualcuno ha parlato di condotta antisportiva ma non è proprio così: direi una ingenuità d parte del beneventano.

Nella ripresa servono forze fresche per sbloccare e Tomei gioca un terno secco. Escono Silipo, Perciun e Gori ed entrano De Pieri, Chakir e Brunori. La possibilità di giocare con due centravanti di ruolo in superiorità numerica si può fare. Ed è proprio Chakir ad avere l’occasionissima con una schiacciata di testa che esalta il portiere avversario. Va bene lo stesso.

Si crea una furibonda confusione in area con il pallone che danza sulla linea di porta, contrasti feroci, calci sugli stinchi, gol non gol. Rigore? Mentre Chakir e Brunori fanno la conta per chi deve calciare, l’arbitro viene mandato al monitor. Il responso tecnologico dice che non è successo niente. Si rimedia un calcio d’angolo: sinceramente non ci ho capito niente.

Il rigore, quello buono, arriva sul finire. Corradini è abbracciato affettuosamente da un difensore del Benevento. Troppo evidente il fallo e nessuno può obiettare niente. Dal dischetto Brunori prima sposta i capelli davanti agli occhi e poi spiazza il portiere. Il colpo estivo dell’Ascoli ha dato un primo frutto. Dopo 3 partite l’Ascoli è imbattuto e in vetta: non svegliatemi.

Per quanto riguarda il Benevento passa dalla… padella alla brace.

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