«Le famiglie e le associazioni sportive della città non devono essere trascinate in un’attività di propaganda come quella a cui abbiamo assistito durante l’inaugurazione di Palazzo Saladini Pilastri. I genitori erano stati davvero informati che i loro figli, convocati in divisa sportiva, sarebbero stati posizionati dietro un messaggio dal contenuto schiettamente politico e celebrativo? Non ci si può fare scudo dietro semplici liberatorie di rito quando si espongono dei bambini al circuito dei media e dei social con messaggi rivolti a leader di partito, generando una traccia digitale permanente».

Enrico Piergallini (foto Giorgi)
A dirlo è il vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche, Enrico Piergallini (Pd), che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale, sottoscritta insieme ai colleghi del Gruppo assembleare del Partito Democratico. L’atto ispettivo chiede formalmente all’esecutivo se ritenga opportuno acquisire, per quanto di propria competenza e presso i soggetti interessati, tutte le informazioni sulle misure adottate per la tutela dei minorenni coinvolti durante la cerimonia dell’8 ottobre ad Ascoli Piceno, in occasione della presentazione dei lavori di riqualificazione di Palazzo Saladini Pilastri, svoltasi alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’ennesimo capitolo di una polemica bel lunga (leggi sotto).
Al centro del caso c’è la presenza organizzata dei ragazzi dei settori giovanili delle società sportive locali, convocati in divisa ufficiale e fotografati mentre reggevano uno striscione con la scritta “Grazie Giorgia, ti vogliamo bene”.

La visita della Meloni ad Ascoli (ph Pierluigi Giorgi)
«La Regione – prosegue il vicepresidente – non può ignorare le garanzie e il rispetto verso i minori e le loro famiglie. Chiediamo alla Giunta di accertare formalmente quali tutele siano state messe in atto con riferimento alla reale volontarietà della partecipazione dei ragazzi, alla preventiva ed esaustiva informazione dei genitori, al rispetto della dignità dei minori e alla protezione da possibili forme di utilizzo strumentale della loro immagine o presenza. Un compito che deriva anche dalla presenza all’iniziativa di alcuni consiglieri regionali. Chi ha disposto l’esposizione dello striscione? Quali istituzioni e settori giovanili sono stati coinvolti e su quali basi organizzative?»
«Alla luce dei richiami del Garante per la protezione dei dati personali e dell’Unicef sulla responsabilità degli adulti nel non considerare i bambini un’estensione delle proprie preferenze politiche – conclude Piergallini – sarebbe bene che la Regione definisse criteri di trasparenza e garanzie vincolanti per il futuro, affinché in tutti gli appuntamenti patrocinati, finanziati o partecipati dall’Ente sia sempre garantita la massima tutela dell’identità e della dignità dei minori».
Palazzo Saladini Pilastri, Pd e Ascolto e Partecipazione: «La restituzione piegata alla propaganda»














