Nessuna polemica e nessuna replica sul piano politico. PicenAmbiente accoglie con toni distesi le decisioni assunte dal Consiglio comunale di Grottammare, che ha approvato a larga maggioranza un pacchetto di mozioni sulla gestione dei servizi di igiene urbana affidati alla società.

Il Comune di Grottammare
I provvedimenti, presentati dal gruppo consiliare “Solidarietà e Partecipazione – Città in Movimento” a firma del capogruppo Jonathan David Chiappini, arrivano dopo l’inchiesta dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Ancona sulla ricicleria comunale, che ha portato a misure cautelari nei confronti di due operatori (non dell’azienda, ndr). Con l’approvazione della specifica mozione, il Consiglio ha impegnato sindaco e giunta a richiedere urgentemente a PicenAmbiente un piano straordinario di rotazione del personale operativo e di coordinamento impiegato in città, dagli addetti al centro di raccolta allo spazzamento, fino agli ispettori ambientali e all’eco-sportello.
Previste, inoltre, una commissione speciale di controllo e trasparenza, con sopralluoghi senza preavviso, la nomina di un referente interno al Comune per il monitoraggio quotidiano dei servizi e un’analisi comparativa delle pesate dell’indifferenziato prima e dopo l’avvio dell’indagine, per escludere qualsiasi anomalia.
Da PicenAmbiente la linea è chiara: l’azienda, in quanto fornitrice di servizi, non intende prendere posizione. «Siamo un’azienda al servizio dei Comuni soci, a disposizione delle loro necessità e delle priorità – fanno sapere dalla società – ciò che ci viene richiesto viene effettuato, ovviamente nei limiti di quanto previsto contrattualmente».
Nessun braccio di ferro, dunque. Almeno per ora.














