Madonna del Soccorso,
il M5S aderisce alla manifestazione
del 19 ottobre

SAN BENEDETTO - «Noi ci saremo, come cittadini. Saremo al fianco di medici, infermieri e di tutti gli operatori e dipendenti. Saremo al fianco dei tanti potenziali fruitori. Saremo vicini alle altre forze politiche, ciascuna senza simboli. Saremo tutti insieme in strada per esprimere il sì alla sanità pubblica»
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L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

“Giù le mani dall’ospedale” è l’appello fatto dal Movimento 5 Stelle fin dal 2016, avviando poi una raccolta firme nel 2017 a tutela del nosocomio di San Benedetto del Tronto. «È stata la prima azione politica forte nella nostra città per contrastare – recita un comunicato – quell’azione di progressivo smantellamento del sistema sanitario nell’area Vasta 5 che ha poi portato a recenti annunci di depotenziamento delle eccellenze del nostro ospedale, allo scopo di puntare su un ospedale unico».

Oggi il dibattito coinvolge molti, e questo «è stata anche diretta conseguenza -continuano i 5 Stelle – della nostra ostinata diffusione della informazione, perché crediamo che mai come in questa occasione, sia l’intera cittadinanza a dover conoscere quale sia la politica messa in moto dalla Regione. La salute è un diritto di tutti e tutti i cittadini anche fuori dalle divisive posizioni politiche debbono poter manifestare a tutela dei loro diritti».

Il comitato civico “Salviamo il Madonna del Soccorso” ha organizzato una manifestazione per sabato 19 ottobre. «Noi ci saremo, come cittadini. Saremo al fianco di medici, infermieri e di tutti gli operatori e dipendenti, perché l’ospedale è il loro luogo di lavoro dove debbono operare con qualità e sicurezza. Saremo al fianco dei tanti potenziali fruitori, poiché il diritto alla salute passa anche da criteri di calcolo di corretti bacini di utenza. Saremo vicini alle altre forze politiche, ciascuna senza simboli, perché la salute è un valore che non deve essere oggetto di speculazione. Saremo tutti insieme in strada per esprimere il sì alla sanità pubblica».


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