Simone Padoin durante l’intervista

di Bruno Ferretti

«Queste due sconfitte, purtroppo, hanno ridimensionato il nostro momento positivo. Sono state partite molto diverse. A Cremona abbiamo giocato male, con il Pescara abbiamo fatto la partita pagando caro un infortunio a due minuti dalla fine. Ci dispiace molto soprattutto per i nostri tifosi che si aspettavano un ben diverso risultato. Adesso sta a noi dimostrare che l’Ascoli è vivo e in grado di reagire, a cominciare dalla prossima partita con il Chievo, dopo la sosta». Parole e musica di Simone Padoin, uomo-guida dell’Ascoli dall’alto della sua indiscutibile esperienza.
Padoin, da quando é arrivato, lei ha giocato sempre, da mezz’ala sinistra o da terzino. Soddisfatto?
«Ringrazio il mister per avermi dato tanto spazio e fiducia. Personalmente non sono contento per come ho giocato le ultime due partite. Posso fare di più».
Cosa è mancato con il Pescara?
«Quella fluidità di gioco che ha caratterizzato la nostra prima fase del campionato. Non abbiamo giocato ai nostri livelli, ma almeno il pareggio ci poteva stare. Peccato perché abbiamo perso la possibilità di tornare al primo posto».
Come valuta la classifica dopo le prime 7 partite?
«È una classifica ancora molto corta sia in alto che sotto. Credo che sarà sempre così, perché non vedo squadre molto più forti delle altre in grado di fare il vuoto. L’obiettivo dell’Ascoli sono i playoff e vogliamo riuscirci».
Oggi l’Ascoli è sesto in classifica. Metterebbe una firma per chiudere il girone di andata in questa posizione?
«Sì, la metterei».
Padoin, cosa vi ha detto Zanetti alla ripresa degli allenamenti?
«Con il mister abbiamo analizzato la partita e soprattutto gli errori commessi. Lui ci trasmette tranquillità. L’Ascoli, con il positivo inizio di campionato, ha creato molte aspettative e ora c’è maggiore pressione. Ma questo è un bene. Se vogliamo diventare una squadra importante dobbiamo abituarci».
In campo di sono sentite le assenze di Ardemagni e Brosco?
«Dal punto di vista carismatico sì, perché siamo rimasti senza capitano e vice. Ma tutti hanno giocato con grande impegno dando quello che potevano. È mancata brillantezza, ma é anche vero che per noi non è stata una serata fortunata».
Padoin, fra dieci giorni la sfida con il Chievo. Che partita si aspetta?
«Sicuramente complicata contro un avversario sempre ostico e difficile da affrontare. Ma vogliamo reagire dopo queste due sconfitte e tornare… quelli di prima. Il Chievo ha cambiato molto in difesa, è una squadra temibile, scorbutica, che scende dalla Serie A. Mancheranno Pucciarelli per squalifica e Djordjevic per infortunio? In avanti hanno comunque gente di valore come Meggiorini, un giovane interessante come Vignato e altri. A Verona dovremo disputare una grande partita per riprendere la nostra marcia».

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