
I gazebo per i controlli anti Coronavirus, posizionati all’esterno dello stabilimento Whrilpool di Comunanza
Oggi, 22 aprile, i lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Comunanza hanno risposto alla chiamata di rientrare a lavoro dopo lo stop per il Coronavirus.

Il prefetto Rita Stentella
Ieri le Rsu di Fiom e Ugl, appoggiate dalle segreterie provinciali, si erano opposte alla decisione di riaprire, «presa unilateralmente da parte dell’azienda», avevano scritto nella lettera inviata al prefetto di Ascoli, Rita Stentella, e al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che però non ha ancora avuto riscontro.
Stamattina le maestranze richiamate, per 4 linee su 6, prima di entrare all’interno dell’edificio, in fila, distanziati un metro l’uno dall’altro, si sono lasciati prendere la temperatura con il termoscanner da parte degli addetti, i componenti della squadra di primo soccorso e qualche volontario, tutti dotati degli appositi dispositivi di sicurezza.
E’ stata questa una delle misure messa in atto per la ripresa delle attività nella tutela della salute dei lavoratori, previste dalle linee guida nazionali siglate il 17 aprile scorso dai vertici della multinazionale e tutte le organizzazioni sindacali.

Raffaele Bartomioli
«Sono inoltre state consegnate a tutti delle brochure con le nuove procedure da seguire, come le distanze da tenere negli ambienti di lavoro e la regolamentazione degli accessi negli spazi comuni, per evitare assembramenti», spiega Raffaele Bartomioli, Rsu della Uilm.
«Sono stati fatti dei corsi di formazione in azienda, già stamattina. E’ stata anche istituita una commissione, di cui fanno parte le Rsu, preposta al controllo della corretta applicazione delle linee guida. Ogni giorno ci riuniremo per vedere se va tutto bene o se c’è bisogno di aggiustare il tiro», aggiunge Bartomioli.
La Uilm, come pure la Film, non si è detta contraria alla riapertura di oggi dello stabilimento Piceno.
«Nel momento in cui abbiamo firmato il protocollo per la sicurezza a livello nazionale – dice ancora il rappresentante dei lavoratori – non sta a noi sindacalisti dire se l’azienda può o non può riaprire. Semmai lo stabilirà un organo di Governo».

Alessandro Pompei
E’ stato invece proprio quest’ultimo punto a spingere la Fiom a rivolgersi al prefetto: «Ci siamo opposti alla riapertura proprio perchè riteniamo che sono stati disattesi alcuni punti previsti dalle linee guida. Uno di essi è che il Governo non ha autorizzato la riapertura della Whirlpool. Ha quindi derogato. Non è inoltre tra quelle che alimentano le filiere delle attività che potevano riprendere secondo il decreto Conte del 10 aprile». Lo ha detto Alessandro Pompei segretario provinciale Fiom che invece è rimasto fermo sulla posizione del suo sindacato e che è anche stata espressa nella lettera inviata a prefetto e governatore delle Marche.
«Un altro punto che è stato disatteso, secondo noi – continua Pompei – riguarda la formazione del personale, propedeutica al rientro al lavoro. Non è stata fatta».
m.n.g.
Coronavirus, Whirlpool riapre solo a Comunanza Fiom e Ugl scrivono al prefetto
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