
Fazzini ritrae Marinelli (fotoservizio di Andrea Vagnoni)
Anche se è un tipo decisamente originale ed effervescente, il ceramista, pittore e scultore Enzo Marinelli, pur con qualche esuberanza, stasera ha preso molto sul serio il suo inedito ruolo di modello per il collega Dante Fazzini che, nel Caffè Meletti, ha sfornato un altro indovinato ritratto.
Continua ad avere un successo crescente l’iniziativa “L’ora del ritratto”, organizzata dal Circolo Acli “Achille Grandi”, con protagonisti dieci personaggi messi su tela, dal vivo, da Fazzini.

Il pubblico si sta appassionando alla tecnica dell’artista, scopre tutti i segreti del lavoro con pennelli e colori. Marinelli naturalmente si è presentato all’appuntamento con il suo abbigliamento-divisa unicolore (bianco questa volta) con tanto di cappellino con occhialini sporgenti e con lenti colorate (sul cappello, naturalmente). Fazzini, come al solito, ha subito centrato il ritratto cogliendo l’espressione del collega. A rendere ancora più gradevole l’appuntamento c’è stato il sottofondo musicale, alla tastiera, di Jacopo Norcini Pala.
Spettacolo (pittura) nello spettacolo (musica) nello spettacolo (Caffè Meletti). Lo storico locale di piazza del Popolo ha vissuto un’altra piacevolissima serata con tanti avventori e curiosi. Con quello di Marinelli si è concluso il ciclo settimanale dei ritratti. Si riprenderà martedì 27 marzo con Lucio Sestili, storico ristoratore del Kursaal, poi gli ultimi appuntamenti che andranno a completare i dieci ritratti di Dante Fazzini. Dopo Pasqua i ritratti saranno esposti nelle vetrine del Caffè Meletti.
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