La mostra nell’area archeologica di Palazzo dei Capitani: il taglio del nastro del sindaco Guido Castelli

di Pietro Frenquellucci

Affermare le radici cristiane dell’Europa è decisivo per il rilancio del progetto dell’Unione europea e per questo Ascoli ospita una mostra che sottolinea l’importanza di questa scelta. Con questa prospettiva strategica stamattina, nell’area archeologica di Palazzo dei Capitani, è stata inaugurata l’esposizione dal titolo “L’altra Europa – Le radici cristiane dell’Europa” promossa dall’Unione provinciale del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) che resterà aperta fino all’11 maggio prossimo. A fare da introduzione all’iniziativa le parole del Papa emerito Benedetto XVI: «Maria custodisca le radici cristiane d’Italia e d’Europa affinché da queste  i popoli traggano linfa per costruire il loro futuro. Protegga poi gli emarginati, gli esclusi, i deboli e tutti coloro che vengono schiacciati da una società che sacrifica l’uomo ad altri interessi». A questi principi si è riallacciato il sindaco Guido Castelli durante la presentazione dell’evento ricordando come «l’Europa è in crisi perché ha rinunciato a rappresentare se stessa guardando al cittadino nella sua sola accezione economica. Noi, invece, ed è per questo che abbiamo accolto con grande interesse la proposta della mostra, vogliamo vedere il cittadino come persona». E Castelli ha aggiunto: «Mentre l’Europa decide sulla dimensione delle carote e impone regole e misure, nulla viene chiesto agli Stati membri perché sia garantito un livello minimo di tutela sociale. La ripartenza dell’Europa politica si gioca tutta nel rivalutare il ruolo dell’uomo».

Primo a destra, accanto al sindaco, il presidente regionale del Mcl Giampietro Spinelli

Pierpaolo Saleri, membro dell’esecutivo nazionale del Mcl, rifacendosi al documento illustrativo dell’esposizione, è entrato nel dettaglio della mostra «che costituisce un viaggio attraverso i passaggi culturali, storici ed artistici che costruiscono nel tempo quel comune modo di sentire e di essere che è il fondamento  e la ragione stessa dell’identità europea. Passaggi storici che tutti si ricollegano appunto alle radici cristiane dell’Europa». Per Saleri la gran parte dei valori e delle istituzioni tipiche della identità europea, «comprese le attitudini di vita con cui ci misuriamo, fioriscono da radici cristiane: la cultura europea nasce dai monasteri benedettini». Una serie di tabelloni, collocati appunto nell’area archeologica di Palazzo dei Capitani, illustra e ricostruisce storicamente come è avvenuta questa evoluzione attraverso i suoi passaggi fondamentali come la nascita delle università, quella dell’assistenza ospedaliera, per giungere fino al concetto stesso di laicità. Usato per recidere le radici cristiane dell’Europa, come si legge nella presentazione della mostra, il concetto di laicità e laico sarebbe «inconcepibile al di fuori del quadro della cultura cristiano-occidentale e, senza dubbio, qualsiasi forma di democrazia sarebbe impensabile senza la premessa del concetto cristiano di “persona” ognuna  di eguale profondo incommensurabile valore davanti a Dio».

Il presidente regionale del Mcl, Giampietro Spinelli, dal canto suo, sottolineando l’importanza della formazione in questo ambito, ha definito l’iniziativa del movimento come «un piccolo seme che vogliamo depositare in un terreno fertile come la scuola per farlo crescere». E già stamattina al momento dell’inaugurazione erano presenti tanti studenti alcuni dei quali sono stati invitati dal sindaco alla cerimonia del taglio del nastro. Alla presentazione sono intervenuti anche l’assessore comunale Giovanni Silvestri, Luca Cappelli dell’Unione provinciale del Mcl, il professor Stefano Papetti curatore scientifico delle Collezioni comunali di Ascoli. Quest’ultimo, concludendo la presentazione dell’esposizione, ha ricordato che l’ingresso è gratuito ma i fondi eventualmente raccolti dalle liberalità dei visitatori verranno destinati al recupero e restauro di alcune opere d’arte, specificamente indicate, danneggiate dal terremoto.

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