“Paesaggio fragile” di Filippo Felaco è l’opera vincitrice della quinta edizione della Biennale Internazionale della Ceramica. Ma non solo, perché due menzioni speciali sono andate all’ascolana Barbara Petrelli per “Mare nostrum” e per Anna Maria Montesi di Fano con la sua “Bosco incantato”. Fregi di rango, soprattutto se si pensa che a partecipare sono stati ben 140 artisti (il numero più alto mai registrato negli anni) provenienti da Cina, Giappone, Turchia, Lituania, Lettonia, Repubblica Ceca, Ucraina, Svezia, Croazia e Ungheria. La premiazione avrà luogo martedì 1 maggio alle 10,30 nella Sala della Ragione di palazzo dei Capitani.

L’opera vincitrice
«Quando nel 2007 venne inaugurato il Museo dell’arte Ceramica era chiaro a tutti che fosse indispensabile far vivere questa istituzione con l’attivazione di percorsi didattici destinati agli studenti, di mostre dedicate alla produzione del passato e contemporanea, allacciando rapporti con altre realtà nazionali ed internazionali. -spiega il direttore dei Musei Civici Stefano Papetti– In questa progettualità allargata, elaborata nel progetto “Terra e Fuoco” approvato dal Ministero delle Attività Produttive, rientra anche il concorso. In questa occasione si sono sollecitati gli artisti ad effettuare una riflessione sul tema del paesaggio, un argomento di grande attualità a livello planetario che sembra particolarmente congeniale alla creatività dell’ambito ceramico perché le opere stesse sono realizzate con materiali che provengono dal suolo».
Papetti ha anche ricordato che le opere selezionate in occasione delle precedenti edizioni del concorso sono state esposte in prestigiose sedi museali in Estonia, Lettonia e Lituania, mentre i ceramisti ascolani hanno avuto l’opportunità di far conoscere la loro produzione in occasione di importanti rassegne nazionali e internazionali alle quali sono stati invitati.
«Nonostante le ferite inferte dal terremoto al patrimonio artistico marchigiano -conclude- Ascoli continua a credere nel proprio ruolo di città d’arte che promuove iniziative volte a catturare l’attenzione del turismo culturale, facendo dei musei della rete comunale delle sedi aperte ad accogliere iniziative che abbiamo il crisma della qualità e dell’eccellenza».














