di Bruno Ferretti

L’Ascoli porta a casa un pareggio che lo avvicina al traguardo della salvezza. Si deciderà tutto nella partita di ritorno giovedì prossimo 31 maggio al “Del Duca” quando alla squadra di Cosmi, nel ritorno dei playout, basterà anche un altro pareggio, con qualsiasi punteggio perché i gol in trasferta non valgono doppio.

Padella e Mengoni: sicurezza in difesa (Foto Mark)

AGAZZI (6,5) – Non deve compiere gli straordinari ma solo ordinaria amministrazione. Puntuale nelle uscite. Più complicato il finale quando l‘Entella tenta il tutto per tutto. Il palo alla sua destra lo salva sul tiro dell’avanzato Aliji.

PADELLA (6,5) – Attento e preciso negli interventi. Fa l’essenziale senza commettere errori. Se la vede con l’ex bianconero Gatto. I liguri spingono molto nella sua parte ma lui chiude la strada.

MENGONI (6,5) – Un rientro positivo del capitano che mette al servizio della squadra la sua notevole esperienza. Spazza l’area senza troppi complimenti.

GIGLIOTTI (6,5) – L’ammonizione per gioco scorretto rimediata nei primi minuti non lo condiziona. Il francese difende a sinistra, la sua zona, con grinta. Non perde mai la tramontana, anche nei momenti più complicati.

MOGOS (7) – Il rumeno è fra i migliori. Sulla fascia destra è un treno che non si ferma mai. Se la cava bene anche nelle ripartenze mettendo in difficoltà la retroguardia dei liguri. Davvero tosto.

BIANCHI (6,5) – Un rientro positivo, dopo la squalifica, anche se la condizione fisica non è ottimale. Lavora bene a centrocampo e sfiora il gol con un colpo di testa che poteva indirizzare meglio. Nel finale è vittima di crampi e deve lasciare il posto a Baldini.

KANOUTE’ (7) – Cosmi lo piazza al centro del centrocampo dove, di solito, giocano Buzzegoli o Addae (entrambi assenti). Se la cava molto bene giocando numerosi palloni e quasi sempre con il giusto criterio.

D’URSO (6) – Alterna giocate di qualità a momenti di pausa. Si vede che possiede buone qualità tecniche ma non sempre riesce ad esprimerle. Può e deve fare di più.

PINTO (7) – Stantuffo della fascia sinistra dove vince il duello con Eramo. Il terzino bianconero non si concede pause e quando il clima agonistico si accende non si tira indietro. Nelle prime uscite non convinceva, adesso è un punto fermo.

Monachello controllato da Pellizzer (Foto Mark)

CLEMENZA (6,5) – Confermato come seconda punta, cerca di tenere palla per far salire i compagni. Il compito è complicato perché gli avversari lo marcano stretto, spesso in due. L’ex juventino si rende comunque utile alla squadra.

MONACHELLO (6) – Fa quello che può fra i difensori dell’Entella. I rifornimenti sono scarsi e non riesce a rendersi pericoloso, ma si impegna nel pressing dando anche una mano con utili ripiegamenti a centrocampo.

VARELA (dal 30’st) (6) – Torna in campo dopo l’infortunio. Gioca gli ultimi 20 minuti (15 più recupero) cercando di far valere la propria freschezza e portando il pallone il più lontano possibile dalla porta di Agazzi.

ROSSETI (dal 37’st) (s.v.) – In campo nei minuti conclusivi, non ci sono elementi per una valutazione attendibile.

BALDINI (dal 48’st) (s.v.) – Entra nel recupero al posto di Bianchi.

ALLENATORE COSMI (7) – Nonostante le numerose (e importanti) assenze mette in campo una squadra bene impostata che sa cosa deve fare. Serse imposta una partita difensiva puntando sulle ripartenze. Espulso con il collega Volpe nel recupero: entrambi rischiano la squalifica per il match di ritorno.

ARBITRO DI PAOLO (6) – Dirige con sufficiente sicurezza una partita che scorre tranquilla per un’ora, salvo scaldarsi nell’ultima parte. Il “fischietto” di Avezzano tira fuori 4 cartellini gialli e nei minuti conclusivi manda in anticipo negli spogliatoi i due allenatori.

ENTELLA (4-4-2): Paroni 6; De Santis 6, Ceccarelli 6,5 (Cremonesi 6), Pellizzer 6, Aliji 7; Eramo 6 (Icardi 5,5), Crimi 5,5, Troiano 6, Gatto 5,5 (De Luca 6,5); Aramu 6, La Mantia 5. Allenatore Volpe 6.

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