La direzione dell’Ast di Ascoli interviene per replicare alla nota diffusa dal sindacalista della Cisl Giorgio Cipollini, fornendo il proprio punto di vista sull’attuale stato delle relazioni sindacali e sulle condizioni del personale dell’azienda sanitaria.

Giorgio Cipollini e il dg di Ast Ascoli Antonello Maraldo
«La direzione, tirata in ballo pubblicamente, non può esimersi dall’intervenire per chiarire la propria posizione», fanno sapere dall’Ast, pur sottolineando come l’impegno principale resti quello di garantire ai cittadini un’offerta sanitaria sempre più qualificata.
Secondo la direzione aziendale, la ricostruzione proposta da Cipollini rappresenterebbe «una voce fuori dal coro» rispetto a un quadro complessivo che, negli ultimi mesi, ha visto un deciso miglioramento del dialogo tra parte datoriale e rappresentanze dei lavoratori.

Dirigenti Ast e Rsu dopo una delle ultime riunioni
«Le relazioni sindacali hanno avuto una netta e incontrovertibile inversione di rotta rispetto al passato – evidenzia l’Ast, richiamando anche l’ultimo comunicato della Rsu come prova del clima collaborativo ritrovato – Nel corso del 2025 sarebbero stati conclusi numerosi accordi, definiti “storici” dagli stessi rappresentanti dei lavoratori» (leggi l’articolo).
Tra i principali risultati vengono indicati l’aumento stabile dell’incarico di funzione e dell’indennità oraria per la pronta disponibilità, il pagamento di due annualità di premi alla dirigenza e una al comparto, l’approvazione del nuovo regolamento sul part-time, che entrerà in vigore nelle prossime settimane, e il varo, mai avvenuto in precedenza, del nuovo accordo sull’orario di lavoro del personale amministrativo e tecnico. A ciò si aggiunge l’incremento delle indennità per il personale sanitario, unico caso nelle Marche.
Sul fronte delle carriere e del reclutamento, la direzione sottolinea che «si stanno mettendo a regime le progressioni orizzontali e verticali» e che, da circa un mese, sono state inviate le comunicazioni di assunzione per sostituire tutti gli oss e gli infermieri in uscita nel corso del 2026.
«Lunedì prossimo – prosegue l’Ast – saranno inviate altre 20 pec per 12 infermieri e 8 Oss, figure aggiuntive rispetto alle attuali dotazioni organiche, derivanti dalla conversione di personale amministrativo in sanitario».
In merito alla questione del tempo di vestizione, l’Ast respinge le affermazioni della Cisl parlando di una ricostruzione “quantomeno fantasiosa”. «Il ricorso oggetto di interlocuzione riguardava la presunta violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori – precisano dalla direzione – e, peraltro, è stato presentato nei confronti della precedente direzione aziendale».
A concludere è il direttore generale Antonello Maraldo: «Nel corso dei miei anni di esperienza ho sempre considerato la Cisl un sindacato capace di dialogare, ma in questo ambito territoriale sembra mancare qualcosa. Non intendo rallentare l’azione della direzione per questi tatticismi: i risultati concreti raggiunti sono la benzina che alimenta il mio impegno».
Il dg annuncia infine la convocazione di due nuovi incontri con la Rsu, uno fissato per il 19 gennaio e un altro a fine mese dedicato all’informativa sul nuovo piano occupazionale, riservandosi «ulteriori valutazioni a tutela dell’immagine professionale» dell’azienda sanitaria.
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