
Giuseppe Piccioni
di Filippo Ferretti
Approda sul piccolo schermo l’ultima pellicola firmata dal regista Giuseppe Piccioni. Si tratta di “Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”, che il pubblico di Rai Uno potrà seguire oggi, martedì 13 gennaio alle ore 21,30. Il film, che il cineasta ascolano ha voluto dedicare alla vita dell’autore di Dieci agosto, girato in Emilia-Romagna e in Toscana, si basa su un soggetto e su una sceneggiatura di Sandro Petraglia, con la collaborazione di Lorenzo Bagnatori ed Eleonora Bordi.

La sala Odeon di Ascoli affollata per l’anteprima del film di Piccioni
Un progetto prodotto da Rai Cinema, presentato nelle sale lo scorso autunno e distribuito da Academy Two, che ha avuto una particolare presentazione nella città natale di Piccioni, presso il cinema Odeon, alla quale il regista ha voluto partecipare personalmente davanti a una platea di circa 200 spettatori.
La storia si apre nel 1912, quando muore il poeta e un treno parte da Bologna per le sue esequie con studenti, autorità e parenti, tra cui la sorella Maria, chiamata Mariù. Il viaggio, che riflette il lutto del Paese, durante il quale persone di tutte le classi sociali rendono omaggio al poeta, consente al regista di accendere i ricordi della donna e di tornare a ritroso nel tempo, ripercorrendo il periodo della gioventù di Giovanni, in famiglia affettuosamente chiamato Zvanì: l’assassinio del padre, gli anni segnati dalla povertà, l’impegno politico, la laurea e il rapporto complicato con Giosuè Carducci.
Gran parte dell’opera punta però l’attenzione sul rapporto complesso con le due sorelle, sottolineando l’animo malinconico, dedito al sacrificio e all’amore per la famiglia da parte del protagonista.
«Ho voluto fortemente realizzare questo film, confermando che è ancora possibile abbracciare progetti la cui passione non è limitata dai protocolli delle produzioni», ha detto il regista a proposito di questo dodicesimo titolo della sua carriera. «Per me si è trattato di un film molto personale», ha aggiunto Piccioni, sottolineando gli aspetti dell’opera nei quali si è rispecchiato, in particolare quando la storia affronta il ricordo delle persone scomparse a cui si vuole bene.

Piccioni con Federico Cesari
«Volevo che il pubblico scoprisse quel Pascoli che non conosce: quella solitudine, quella sensibilità che lo avevano reso diverso», ha dichiarato il cineasta, rimarcando l’importanza della bravura degli attori coinvolti nel film, a partire dal formidabile Federico Cesari nel ruolo del protagonista e dalle due sorelle, incarnate da Benedetta Porcaroli e Liliana Bottone.
In “Zvanì – Il ritratto famigliare di Giovanni Pascoli”, Piccioni ha riservato anche una piccola parte ad alcuni suoi attori storici, continuamente presenti nella sua filmografia: Riccardo Scamarcio, Margherita Buy e Sandra Ceccarelli, quasi a ribadire la necessità di una famiglia anche fuori dal copione trattato.

Liliana Bottone, Federico Cesari e Federica Porcaroli

Federico Cesari e Benedetta Porcaroli
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati