“L’Archivio racconta il paesaggio”: conferenze per “leggere” l’evoluzione del piceno

ASCOLI - Gli appuntamenti dal 26 febbraio al 30 aprile
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L’Archivio di Stato di Ascoli Piceno presenta “L’Archivio racconta il paesaggio”, un ciclo di conferenze dedicato al rapporto tra documenti storici e trasformazioni del territorio.

 

L’Archivio di Stato di Ascoli (Foto Mic)

L’iniziativa – al via dal 26 febbraio e con l’ultimo appuntamento il 30 aprile – intende mostrare come l’archivio non sia soltanto memoria storica e radice identitaria di una comunità, ma anche uno strumento prezioso per comprendere in che modo l’interazione tra uomo e ambiente abbia prodotto, nel tempo, il paesaggio che oggi abitiamo e osserviamo.

 

Il paesaggio è infatti una costruzione culturale: il risultato, stratificato nei secoli, di scelte economiche, sociali, politiche e tecniche. Attraverso le fonti archivistiche è possibile decodificare le trasformazioni territoriali e leggere il passaggio dal paesaggio storico a quello contemporaneo.

 

Fondi come catasti, mappe e cartografie storiche restituiscono vere e proprie “istantanee” del passato, utili per confrontare assetti antichi e forme attuali del territorio. Allo stesso tempo, atti notarili – compravendite, testamenti, contratti, concessioni – aiutano a comprendere le ragioni dei cambiamenti e i protagonisti che li hanno determinati.

 

In questa prospettiva, il paesaggio diventa esso stesso un “archivio vivente”: un sistema di rapporti, vincoli e trasformazioni che conserva tracce materiali e documentarie della storia del territorio piceno.

 

IL CALENDARIO COMPLETO 

 

  • Giovedì 26 febbraio 2026
    Giuseppe Merlini, responsabile dell’Archivio Storico del Comune di San Benedetto del Tronto, illustrerà le trasformazioni del paesaggio costiero: dalla costruzione del porto allo sviluppo del turismo, due fenomeni che hanno segnato profondamente il territorio. Il mare e la costa picena raccontano, attraverso i documenti, come le comunità locali abbiano imparato a trarre profitto dal mare e a convivere con un “paesaggio liquido”.

  • 12 marzo 2026
    Augusto Agostini presenterà le mappe storiche della città di Ascoli Piceno, veri e propri ritratti urbani e rappresentazioni grafiche del paesaggio cittadino.

  • 19 marzo 2026
    Sara Cipolletti dell’Università di Camerino analizzerà le trasformazioni del paesaggio agrario nella valle del Tronto, dalle fonti catastali alle immagini satellitari, evidenziando la persistenza della memoria agricola e delle tipologie storiche di sfruttamento del suolo.

  • 26 marzo 2026
    Viviana Castelli affronterà il tema del paesaggio come natura, attraverso documenti e attestazioni storiche che raccontano eventi capaci di modificare profondamente il territorio. Particolare attenzione sarà dedicata ai terremoti, fenomeni che ciclicamente interessano il Piceno e che lasciano tracce sia nel suolo sia nelle fonti scritte, offrendo spunti di riflessione anche per il futuro.

  • 9 aprile 2026
    Olimpia Gobbi mostrerà come il paesaggio costituisca una chiave di lettura privilegiata per comprendere i cambiamenti socio-economici tra XV e XVI secolo.

  • 26 aprile 2026
    Giuseppe Parlamenti parlerà di Acquasanta Terme, dove due elementi naturali – il travertino e l’acqua sulfurea – hanno fortemente caratterizzato il paesaggio e il suo sviluppo economico e sociale, tra l’utilizzo della pietra tipica di Ascoli e il ruolo delle terme come motore di trasformazione.

  • 30 aprile 2026
    Maria Anna Cosentino approfondirà la caratterizzazione del territorio piceno attraverso lo studio dei catasti antichi, come quello del 1458, partendo dai toponimi che già contengono una descrizione del paesaggio e analizzando come questi mutino insieme alle trasformazioni del territorio stesso.


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