Contrasto alla criminalità, la costa nel mirino dei Carabinieri

LE ULTIME NOVITA' sul monitoraggio effettuato dai militari tra San Benedetto, Monteprandone, Monsampolo e Montefiore
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Nelle ultime giornate, i militari del comando compagnia Carabinieri di San Benedetto hanno intensificato le attività di prevenzione e contrasto all’illegalità diffusa, conseguendo rilevanti risultati operativi nei comuni di Monteprandone, Monsampolo, San Benedetto e Montefiore.

 

A Monteprandone, assieme al Nucleo operativo e radiomobile (Nor), gli agenti hanno intercettato in Viale Alcide De Gasperi un’autovettura con a bordo quattro cittadini stranieri residenti nel foggiano, tutti con precedenti di polizia. A seguito di perquisizione veicolare, i soggetti sono stati trovati in possesso di un kit completo per lo scasso e il furto di autovetture, comprendente un dispositivo diagnostico elettronico, torce, guanti e arnesi vari. Il materiale è stato sequestrato e i quattro sono stati deferiti in stato di libertà, con contestuale proposta per l’applicazione di misure di prevenzione.

 

A San Benedetto, i militari dell’Aliquota radiomobile hanno deferito un ventenne italiano sorpreso a sottrarre prodotti cosmetici all’interno di un esercizio commerciale in via Pasubio. La refurtiva è stata interamente recuperata.

 

Particolare attenzione, come sempre, è stata posta alla tutela delle fasce deboli. A Monsampolo, i Carabinieri hanno dato esecuzione a una misura cautelare in carcere nei confronti di un 64enne italiano. L’uomo, già destinatario di un divieto di avvicinamento per reiterati comportamenti violenti e vessatori ai danni della convivente, è stato associato presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno a seguito dell’aggravamento della misura.

 

A Montefiore dell’Aso, è stato deferito un italiano poco più che trentenne per atti persecutori e truffa. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe indotto l’ex compagna a sottoscrivere finanziamenti a proprio favore per poi sottoporla a gravi condotte minacciose al termine della loro relazione.

 

Le notizie sono state diramate dai Carabinieri nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.


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