Banca del Piceno presenta il libro dedicato a Palazzo Sciarra

ACQUAVIVA PICENA - Incontro pubblico per raccontare la storia della sede storica dell’istituto e il suo legame con il territorio
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Con l’obiettivo di valorizzare la storia e la cultura locali, da sempre parte integrante della propria identità, la Banca del Piceno presenta un volume dedicato alla sua sede di Acquaviva Picena: Palazzo Sciarra.

 

Banca del Piceno presenta il libro Palazzo Sciarra

L’appuntamento è in programma sabato 28 marzo alle ore 16.30 presso l’Auditorium. L’incontro, aperto al pubblico e a ingresso gratuito, vedrà la partecipazione del presidente della Banca del Piceno Sandro Donati, del curatore del libro Giacomo Recchioni, del soprintendente dei beni archivistici delle Marche Benedetto Luigi Compagnoni e dell’architetto Sandro Mariani. A moderare sarà la giornalista Alessandra Addari.

 

Situato nel centro storico di Acquaviva Picena, Palazzo Sciarra è un edificio settecentesco strettamente legato alle vicende dell’omonima famiglia, che ne è stata proprietaria nel corso dei secoli. L’esterno si presenta in stile tardo barocco, mentre gli interni, caratterizzati da ampie volte in mattoni, richiamano il tardo neoclassicismo. L’edificio offre inoltre una suggestiva vista sul territorio piceno. Al piano terra è presente un tabernacolo murato risalente al 1540, mentre il piano nobile conserva affreschi a tempera, in gran parte a soggetto mitologico e biblico, testimonianza di una committenza colta e raffinata.

 

«Un libro sulla storia di Palazzo Sciarra, cuore amministrativo e storico della Banca del Piceno, rappresenta un omaggio al nostro passato – dichiara il presidente Sandro Donati – e testimonia il legame indissolubile con il territorio. La nostra identità, come istituto di credito cooperativo, non si fonda soltanto sui bilanci, ma soprattutto sulla forza delle nostre radici».

 

Il volume è curato dall’antropologo Giacomo Recchioni, che sottolinea: «L’obiettivo della pubblicazione è stato quello di valorizzare il patrimonio culturale e sociale legato alla casata Sciarra, evitando che cadesse nell’oblio. Ripercorrere la storia del palazzo è stato tanto complesso quanto affascinante: a partire dal XIV secolo, gli Sciarra rappresentavano un lignaggio prestigioso, attivo nel Fermano, nel Piceno e oltre i confini regionali. Questa autorevolezza emerge sia dalle decorazioni del palazzo sia dalle fonti archivistiche. La scelta della Banca di preservare questo edificio restituisce al territorio un’importante eredità storico-artistica e identitaria».

 

Nel corso del tempo il palazzo è stato ampliato attraverso l’acquisizione e il riadattamento di edifici adiacenti. Nel 2010 è stato trasformato da residenza nobiliare a sede della Bcc Truentina, poi divenuta Banca del Piceno nel 2017. Il restauro, curato dall’architetto Sandro Mariani, ha permesso di conservare il fascino originario della struttura: «La trasformazione di un complesso storico in sede bancaria è stata una sfida impegnativa ma stimolante – spiega Mariani – Il progetto è partito dallo studio della storia e delle stratificazioni dell’edificio, per comprenderne le esigenze e valorizzarne gli elementi decorativi, come soffitti e pareti affrescate, giunti fino a noi in buono stato».

 

Palazzo Sciarra ospita anche l’archivio storico della Banca, recentemente dichiarato dal Ministero della Cultura – primo tra gli archivi bancari marchigiani – di interesse storico particolarmente importante. Come ricorda il soprintendente Benedetto Luigi Compagnoni, «l’archivio documenta, dal punto di vista economico e storico-culturale, il ruolo svolto dall’istituto sul territorio piceno sin dalla fondazione della Cassa Rurale dei Prestiti di Castignano nel 1898 e di quella di Acquaviva Picena nel 1902».

Al termine dell’incontro, a tutti i partecipanti sarà distribuita una copia del volume.


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