
Cinghiali a ridosso del parcheggio dietro al Tribunale (foto di domenica 22 marzo)
Si è tenuta questa mattina, presso la Prefettura, una riunione sul problema della segnalata presenza di cinghiali nel territorio comunale di Ascoli Piceno, fenomeno in consistente aumento nelle ultime settimane.
All’incontro, presieduto dal viceprefetto vicario Gianluca Braga, hanno preso parte il questore, Aldo Fusco, l’assessore del Comune di Ascoli Piceno, Marco Cardinelli, i comandanti della Polizia provinciale e della Polizia locale, il presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia, i direttori dei competenti servizi dell’Ast, nonché i rappresentanti del Gruppo Carabinieri Forestale e del competente Settore della Regione Marche.
In primo luogo, è stata effettuata una disamina della questione attraverso un apposito monitoraggio effettuato dalla Polizia provinciale ed alla relativa mappatura degli avvistamenti registrati in città nel corrente anno, dalla quale emergono le zone maggiormente interessate dalle incursioni degli ungulati.
Sono state evidenziate, inoltre, le possibili misure indirette di contrasto al fenomeno, che erano già state suggerite in un vademecum realizzato dalla Prefettura nel 2024, con il contributo dei Carabinieri Forestali e del Dipartimento di Prevenzione dell’Ast. Si tratta di una serie di comportamenti finalizzati a non creare situazioni che possano attrarre la fauna selvatica nelle aree urbane. Tra questi si segnalano, in particolare, la manutenzione continua dei parchi e degli spazi verdi, presenti nei centri urbani e nelle periferie, in quanto le sterpaglie e le aree incolte offrono ai cinghiali tranquillità, cibo e riparo; la predisposizione di adeguate recinzioni di parchi e aree verdi per limitarne l’accesso; la sensibilizzazione verso un comportamento corretto dei cittadini, che avranno cura di non lasciare rifiuti all’aria aperta.
Accanto a tali misure, sono state poi discusse le possibili azioni dirette di controllo della popolazione del cinghiale in area urbana. Al riguardo, la Regione Marche, competente in materia, ha indicato il modello di intervento da attuare, sulla scorta di quanto già realizzato in altre province. Nello specifico, gli uffici regionali, su richiesta dell’Amministrazione comunale, promuoveranno la tempestiva stipula di un protocollo d’intesa tra tutti gli Enti coinvolti, al fine di avviare le operazioni di cattura degli esemplari avvistati in città con le modalità previste dal quadro normativo vigente.
Al riguardo, l’Atc (Ambito Territoriale Caccia) di Ascoli Piceno ha comunicato la disponibilità di una nuova tipologia di gabbie (cosiddetta pig brig) recentemente acquisite in dotazione, che potranno essere utilizzate dalla Polizia provinciale.
Pertanto, all’esito dell’incontro sono state prese quattro decisioni specifiche. Intanto, il Comune di Ascoli Piceno invierà immediatamente alla Regione Marche la richiesta di stipula del protocollo d’intesa per disciplinare le modalità di controllo del cinghiale in area urbana. La Regione si è impegnata a convocare con urgenza il tavolo per la definizione del documento, coinvolgendo tutti i soggetti interessati.
Dopodiché il Comune di Ascoli Piceno valuterà l’adozione di un’ordinanza sindacale con la quale, alla luce delle situazioni di criticità rilevate in relazione alla presenza di gruppi di cinghiali in città, saranno dettate opportune prescrizioni alla cittadinanza affinché non si creino condizioni di richiamo della fauna selvatica.
Quindi una particolare attenzione sarà prestata alla cura e manutenzione delle aree verdi, a cominciare dalle zone ove si sono già registrati avvistamenti. Infine, a tutela della sicurezza della circolazione in ambito urbano, si provvederà a potenziare, ove necessario, la segnaletica stradale per la prevenzione dei possibili sinistri dovuti a collisioni con animali.
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