Fedeltà alla Repubblica Italiana: «Impegno incondizionato, senza se e senza ma» (Foto)

ASCOLI - Le parole del generale di divisione Massimo Biagini alla cerimonia alla caserma “Clementi” per i Volontari in Ferma Iniziale del 3° Blocco 2025 del 235° Rav “Piceno”. Unanime il grido «Lo giuro!» dei soldati davanti alle autorità 
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Soldati schierati per il giuramento

 

Fedeltà alla Repubblica Italiana è stato il giuramento dei volontari in ferma Iniziale del 3° Blocco 2025: la cerimonia questa mattina, 17 aprile, ad Ascoli nella caserma “Emidio Clementi”, sede del 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”.

 

 

Il generale di divisione Massimo Biagini, comandante per la Formazione Specialistica del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito

All’evento, presieduto dal generale di divisione Massimo Biagini, comandante per la Formazione Specialistica del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, erano presenti i gonfaloni della Regione Marche, della Provincia e del Comune di Ascoli Piceno, decorati entrambi di Medaglia d’Oro al Valor Militare, nonché i labari e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

 

 

A seguito della lettura della formula del giuramento da parte del 40° comandante del 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”, colonnello David Bastiani, i soldati hanno gridato all’unisono «Lo giuro!» dinanzi alla Bandiera di Guerra del Reggimento e intonato l’Inno Nazionale, sulle note eseguite dalla Banda dell’Arma Trasporti e Materiali dell’Esercito.

 

Lettura del “discorso di consapevolezza”

Il generale di divisione Massimo Biagini, nel corso del suo intervento, rivolgendosi ai giurandi ha sottolineato: «Oggi avete assunto un impegno incondizionato, senza se e senza ma. Ricordate, il giuramento costituisce la pietra angolare della professione militare, che trova concreta attuazione nell’osservanza della Costituzione e nella difesa della Patria».

 

Dopo aver sancito ufficialmente il loro ingresso nella grande famiglia dell’Esercito Italiano, i volontari lasceranno nei prossimi giorni la “città delle Cento Torri” per essere assegnati alle scuole di specialità e alle unità della Forza Armata dislocate su tutto il territorio nazionale.

 

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