È uno de cantautori più sfuggenti, eclettici, raffinati del panorama italiano, paladino della new wave, in bilico costante e misterioso tra letteratura, danza, teatro e cinema. Andrea Chimenti, dopo 40 anni di carriera intensa, dà alle stampe “Del mio cuore in fondo – Collection vol. 1”: una raccolta dei suoi brani migliori, completamente risuonati in una nuova versione, con ospiti e rarità che faranno felici i cultori del sound di qualità.

Andrea Chimenti
Imperdibile, dunque, l’appuntamento che lo vedrà protagonista all’Indivisibile Festival di Castel di Lama, in piazza della Libertà, con inizio alle 21,30. Ingresso gratuito per un viaggio musicale che parte dai primi anni ’80 con i mitici Moda (senza l’accento, badate bene) e arriva fino alle produzioni più recenti, attraversando l’intera poetica dell’autore.
All’incisione del disco hanno partecipato numerosi ospiti, come il caro amico di sempre Gianni Maroccolo al basso, Mauro Ermanno Giovanardi (duetta con Chimenti in “Yuri”), Tori Sparks (ospite d’eccezione nel in “A stain in the moonlight”), per citarne tre.
Tanti i momenti della carriera di Chimenti da ricordare, dopo lo scioglimento dei Moda, avvenuto nel 1989; dalla collaborazione con David Sylvian fino, curiosità, alla partecipazione alle musiche di “Sono pazzo di Iris Blond”, film di Carlo Verdone del ’96 per cui incide “Black hole”.
Prima di Chimenti, sul palco anche Luca Orsini (18,30), La Testa del Santo (19), Trattamento di Fine Rapporto (21), mentre a seguire ecco Vinicio Simonetti (23) e Jacopo Villa (23,40).
Lu. Ca.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati